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Vincenzo Fasano – Fantastico: tutto l’eclettismo del nuovo lavoro del cantautore mantovano

Camminando su sentieri posti a centinaia di metri d’altezza è facile provare una sensazione di vertigine, un’attrazione fatale verso il vuoto. Ecco, ascoltando Fantastico ho provato la medesima sensazione.

È questo l’ultimo lavoro di Vincenzo Fasano, artista mantovano che aveva già conquistato il pubblico con il suo primo album, Sangue, arrivato in finale nel Cornetto Summer of Music – Negramaro Contest 2013.

In Fantastico spiccano subito le sonorità tipiche del cantautorato italiano alla Battiato, con influenze di artisti come Luci della Centrale Elettrica, Brunori Sas o Tre Allegri Ragazzi Morti.

La musica è eclettica, si lascia contaminare tra tango, chitarre western e un sound più tipico della musica indie­pop, fino a colorarsi di noise come accade in un paio di brani.

Ma la vera forza sta chiaramente nella voce e nei testi. Una voce urlata, straziata, che colpisce per la capacità di arrivare all’ascoltatore in maniera diretta e senza filtri, un timbro che da una particolare veridicità a ciò che viene raccontato. I testi infatti ci parlano e ci urlano contro fatti ed esperienze vissuti dall’autore, di una sua visione particolare delle cose, di etica. Il tutto mai banale e con una certa capacità narrativa.

Vincenzo Fasano con Fantastico conferma il proprio valore artistico, la sua capacità di regolare l’umore del pubblico e una forza trascinatrice che si moltiplicherà sicuramente nell’esibizione live (che aspettiamo con ansia), spinta da una voce che sanguina e bussa con forza alle porte della nostra anima.

VOTO: 5 su 5

 

Bonus:

  • particolarità della voce
  • testi

Malus:

  • non ce ne sono

 

Tracklist:

  1. Il presidente dell’universo
  2. Armami
  3. La mia vita al contrario
  4. Fantastico
  5. A pugni chiusi
  6. Devono morire tutti
  7. Con gli occhi socchiusi
  8. Barcellona
  9. Titoli di coda
  10. Verso l’infinito e oltre



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