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Thirty Seconds To Mars – Live Report Torino 2014

Vulgar Display of Superiority

Citerò storpiando, non me ne vogliano i metallari, i Pantera, per riassumere le sensazioni lasciatemi dal concerto dei Thirty Seconds To Mars a Torino del 19 giugno 2014. Una volgare manifestazione di superiorità. Perché volgare? Perché Jared Leto sale su un palco abbastanza disadorno, privato da una “sciocca legge” dello stato della California (quella contro la guida in stato di ebrezza) del fratello batterista Shannon –  che decide di non sostituire lasciando il vuoto della batteria – infila tre canzoni cantate allo stato dell’arte – almeno per metà, dato che il più delle strofe le lascia cantare al pubblico – e poi? Poi è talk show. Metà del parterre viene fatto salire sul palco a parlare, saltare, persino cantare. Succede addirittura che un bravissimo Enrico Baldan, dei Mindblowing venga invitato sul palco a duettare con Jared “still-more-oscars-than-Leonardo-Di-Caprio” Leto. Tutto bello, tutto coinvolgente, ma la musica? La musica vede canzoni forti come “From Yesterday”, “The Kill” e “Alibi” appena accennate con la chitarra acustica e “Hurricane” del tutto ignorata, per un concerto che termina troppo presto e per lunghi tratti più simile, come detto, ad un talk show.

In definitiva, bravo il signor Leto, bravi quelli della band che non sono stati arrestati di recente, bravo il tecnico delle luci, che prende ordini in tempo reale dal frontman in versione Maria De Filippi, bravi tutti, ma la prossima volta insieme allo spettacolo e alle doti canore forse è il caso di portare la musica. E un batterista.

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