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Spin Marvel – Infolding: un mix di talenti per un free jazz sperimentale

Paesaggi ambient, maree minimaliste, jazz e matrimoni elettro-acustici. Questi i frutti della collaborazione tra musicisti eclettici come il batterista Martin France, il bassista inglese Tim Harries,  lo scultore sonoro Terje Evensen, il produttore Emre Ramazanoglu e l’innovatore della tromba elettrica Nels Petter Molvaer.

Un mix di talenti diversi capaci di creare sonorità intense e drammatiche, rovistando negli angoli più reconditi e inesplorati del free jazz. Ed è da questa zona grigia, fatta di contaminazioni e sperimentazioni, che nasce Infolding, il primo album degli Spin Marvel.

Mettendo il disco si ha la sensazione di intraprendere un viaggio esotico su un treno che percorre località lontane, passando per cieli sonori che vanno dal sereno al tempestoso.

Infolding ricorda molto la ricerca del pianista americano Craig Taborn e prende spunto dal nuovo panorama del free jazz, fatto di dissonanze e destrutturazioni dell’armonia. Il disco è un lavoro cangiante e mutevole che spazia in una miriade di moods e melodie, sviluppate in sole sei tracce.

L’album si apre con Canonical, un brano dal tono disteso e rassicurante fino all’improvvisa esplosione free jazz alla Steve Lehman, innescata dal fuzz del bassista Harries e alimentata dalla tumultuosa batteria di France. Un’esplosione che si trasforma in fuoco d’artificio non appena interviene la tromba elettrica di Molvaer.  Segue Tuesday’s blues, una traccia la cui linea di tromba sembra uscita dal disco Kind of blue e che si evolve grazie allo swing beat in stile Elvin Jones di Martin. A mutare il piglio del pezzo ci pensa ancora una volta il fuzz del basso che lo avvicina ai lavori più sperimentali di Bill Frisell e Nels Cline.  In seguito la tromba dal suono spaziale e spettrale di Molvaer diventa sognante, quasi onirica, in Two hill town per poi lasciarsi andare dopo qualche minuto in un fiume turbolento. Chiude l’album Same hand swiss double pug, un richiamo a Buddy Rich e Minus two con la partecipazione di Ramazanoglu alla batteria.

Un disco che nasce in appena quattro ore di registrazione per la BBC radio, mixate e stratificate in studio da Ramazanoglu. Un lavoro di studio e di improvvisazione che colpisce da subito per la sua spontaneità e immediatezza.

VOTO: 4,5 su 5

 

Bonus:

  • ottimi cambi di atmosfere
  • sezione ritmica da paura
  • ricercatezza delle sonorità

Malus:

  • un lavoro forse un po’ troppo concettuale

 

Tracklist:

  1. Canonical
  2. Tuesday’s blues
  3. Two hill town
  4. Leap Second
  5. Same hand swiss double pug
  6. Minus two



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