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Soviet Malpensa – Slowdonia

Musica elettrificata da ascoltare nei boschi e Requiem per i discografici italiani sono i titoli dei primi due dischi dei Soviet Malpensa. Personalmente due belle scelte, che fanno venire voglia di ascoltare pure il loro terzo lavoro, Slowdonia, pubblicato nel 2013.

Collocati tra Milano e Como (e dove altrimenti?), e in attività dal 2008, questi cinque ragazzi sono già presenti in rete con parecchi video, che per idee e originalità meriterebbero più visualizzazioni di quelle che hanno. Guardateli voi, band che volete fare clip di un tipo e una tipa che si lasciano in un loft.

L’originalità presente nei titoli, dai vecchi dischi alle canzoni del nuovo, ci aspettiamo di ritrovarla nei testi. Un’ipotesi riscontrabile solo in parte, forse per il livello della voce tenuto nei mix dei nuovi brani, decisamente basso, o magari perché i Soviet non vogliono far capire più di tanto quel che dicono e fanno pure bene, ed è per questo che definiscono il loro genere ghost rock. Belle e curate, anche se fatte in casa, le produzioni, senza porsi limiti stilistici e stimolando un immaginario invernale, nebbioso e decisamente lisergico, in quella fetta di territorio boscoso che circonda i terminal 1 e 2 dell’aeroporto.

Batterie vere, finte, computer, sax, reverse, contrabbasso, samples, chissenefrega dicono loro, noi ci piazziamo tutto quello che vogliamo, un ghost rock che non ha mai messo nessuno e che ci sta.

E poi tutto si può dire, “mi piace” o “non mi piace”, “mi fa venir sonno” o “avrei voglia di ascoltare balli caraibici”, ma non si può dire che i Soviet Malpensa siano creativamente pigri, o privi di una visione stilistica.

Clicco su Brazil preparandomi a un intro di shaker e marimba, chiappe sode e gonnelline. E invece no, bending di chitarre in lontananza, accordi minori e voci sussurrate. Solo ora ricordo che il carnevale è finito, rendendomi conto che quello che sto ascoltando sta insieme benissimo. E poi, dietro questo ghost rock (e ai loro video dei frappè) c’ è una gran perizia nel lavoro, che tradotto vuol dire passione. Sicuramente di notte, col rumore di un 737 sopra la testa.

 

Tracklist:

1. Crisalide
2. Brazil
3. Hey poltergeist
4. Illumina
5. Vix
6. Aerosol
7. Deneb e disagio forever
8. Videotape
9. Chromophobia
10. Monna Lisa sulla luna




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