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Shiver – La rotta: una gita folk sul lago di Como

Le acque del lago di Como non sono mai state così vicine alle paludi dell’Alabama. Magia voodoo? No, a rendere questi due luoghi così vicini ci pensano gli Shiver, con il loro EP La rotta.

Un disco in pieno stile folk e bluegrass, che ci porta nell’immaginario dei caldi Stati Uniti del sud, tra coltivazioni di cotone e tanti bicchieri di bourbon.

Sound coraggioso e originale per la scelta, sicuramente inusuale, di mischiare liriche in italiano a uno stile cantautorale tipico della cultura popolare di Montgomery e dintorni. L’EP si apre con Libertà, un pezzo che sembra perfetto per ballare una quadriglia, dove a farla da padrone è un banjo che non fa sentire la mancanza di una vera e propria batteria, dando una solidità ritmica al brano e lo rendendo avvincente. Ottime anche le parti di pianoforte, in pieno stile bluegrass. Un arrangiamento ben riuscito insomma, che da al pezzo una carica e un tiro che fanno venir voglia di ballare. Ottime anche le armonizzazioni e le linee melodiche vocali, che contribuiscono a dare solidità e armonia all’arrangiamento.

Segue La rotta, brano che da titolo all’EP, una riuscita ballata che, dato il suo piglio più cantautorale, ci riporta sulle rive del lago di Como, tenendo pur sempre quel piglio folk che caratterizza il sound della band. Anche qui arrangiamento di ottimo gusto: molto armoniose le parti di violoncello, che ben costruiscono la base per pianoforte e chitarra, perfettamente amalgamati al pezzo senza mai risultare scontate (pur non distaccandosi mai da un genere che non fa della imprevedibilità armonica la sua forza).

L’EP si chiude con un medley di due pezzi di Johnny Cash, I walk the line e Ring of fire, andando a creare una divertente cavalcata che non lascia nessun dubbio sulle influenze di questi cinque ragazzi.

Un lavoro divertente e ben concepito questo La rotta, che colpisce per l’originalità e che, quasi, ci costringe a infilare gli stivali per ballare a tempo di folk. Consigliatissimo a lettori di Tex e ad appassionati dei film di Sergio Leone, che avranno l’opportunità di sentirsi come in un saloon di frontiera, anche se seduti in riva alle gelide acque del lago di Como.

VOTO: 3,5 su 5

 

Bonus:

  • ottimi arrangiamenti
  • originalità

Malus:

  •  testi che non lasciano il segno
  •  durata troppo breve

 

Tracklist:

  1. Libertà
  2. La rotta
  3. I walk the line/Ring of fire



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