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Secret Sight – Day.Night.Life.

Premessa provocatoriamente fuorviante: i generi dark spesso vengono bistrattati a favore di qualcosa di più allegro, forse perché, quando si ascolta musica, si cerca un momento in cui staccare dal presente col sorriso. Non vogliamo generalizzare, ma diciamo che il “tetro” non aiuta a pensare in positivo.

I Secret Sight nascono nel 2014 ad Ancona dalle ceneri dei Coldwave, gruppo che vantava un EP autoprodotto e concerti per lo stivale. La band, anche grazie alla collaborazione dell’etichetta Red Cat Records, riesce in meno a collezionare i pezzi per un primo album, Day.Night.Life., suggellato con un tour in tutta Italia. Il disco contiene 8 tracce di stampo new wave e dark, con influenze post punk.

Nello specifico è una mezz’ora – paradossalmente – di pace.

Dico paradossalmente perché la voce di Matteo Schipsi, un po’ alla Ian Curtis con tratti di Dave Gahan, e le atmosfere certamente più tese che rilassanti, nell’insieme regalano un piacevole sottofondo. Benché i brani, specie a un non amante del genere, a un primo ascolto possano apparire simili tra loro e poco ricordabili, sono senza dubbio ben studiati.

La batteria è un tocco di vivacità, grazie a intro in cui è assoluta protagonista (è il caso di Under this truth e Life) ma soprattutto a ritmi veloci e con “molto tiro”, spesso decisamente punk. Anche il basso di Lucio Cristino, senza lasciarsi andare ad inutili ed eccessivi virtuosismi, conferisce continuità e rottura a seconda dei casi (l’intro di Conquest e Indelible sono esempio di ciò). A legare il tutto la chitarra di Cristiano Poli, con giri simili ma piacevoli e d’impatto: Need e Earth overflows sono solo due esempi.

I Secret Sight sono un gruppo, senza dubbio, coraggioso per gli standard a cui siamo abituati. La decisione di conferire sfumature personali e post punk a questo genere li rende unici nell’ambiente musicale nostrano e, a maggior ragione, meritevoli di ascolto. Day.Night.Life. è un album che può far ricredere coloro che hanno pregiudizi nei confronti dell’ambiente dark, che qui, invece, trova freschezza e piacere dei sensi.

VOTO: 4 su 5

 

Bonus:

  • piacevoli atmosfere retrò
  • genere interessante
  • accurato studio della melodia nel suo insieme

Malus:

  • brani a tratti simili e poco ricordabili ai primi ascolti, specie per i non amanti del genere
  • alcune pronunce, ad esempio le “T”, risultano (forse volutamente) scolastiche

 

Tracklist:

  1. Conquest
  2. Earth overflows
  3. Under this truth
  4. Life
  5. Indelible
  6. Need
  7. Long line
  8. If you turn



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