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Sanremo 2015 – Finale – La Controclassifica + Pagelle

Famiglie numerose, matrimoni lunghi 65 anni, reunion lunghe 65 anni, conduttori abbronzati, conduttrici che hanno dimostrato di essere cantanti, donne con la barba, uomini vestiti da donne e senza barba.
E poi ci sono state anche le canzoni in gara, che hanno dato vita a questa classifica.

La NOSTRA contro-classifica.

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1- MALIKA AYANE
C’è tutto: presenza, stile, voce (non una novità) e un brano di una classe immensa. Vince lei.

Voto: 8,5

 

2- NEK
Uno dei bomber degli anni 90 in grande, grandissimo spolvero. Vocalmente c’è eccome e si presenta con un pezzo da radio, energico e sull’onda Coldplay. D’altronde in Italia ci tocca “ispirarci” agli altri con 2/3 anni di ritardo.
Ma bravo Filippo!

Voto: 7,5

 

3- GIANLUCA GRIGNANI
Forse il testo più interessante della kermesse? Probabilmente sì.
Interpretazione, immersione nel pezzo e, appunto, scrittura da “artista” con tutte le lettere maiuscole.

Voto 7,5

 

4- ANNALISA
Limitatissima, purtroppo, da un testo per il quale c’è da mettersi le mani nei capelli e non solo.
Per il resto davvero divina sotto tutti i punti di vista.

Voto: 7,5

 

5- IRENE GRANDI
Il pezzo mi è piaciuto fin dal primo ascolto e lei, nonostante gli anni che passano, non annoia particolarmente, anzi, la voce è forse nel suo migliore momento. Ennesima conferma.

Voto: 7+

 

6- CHIARA
Discorso simile ad Annalisa ma con un po’ meno presenza scenica (ok, dai chiamiamola così).
Una genuinità e freschezza che fa sempre bene in un mondo con troppe Lara Fabian.

Voto: 6,5

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7- LORENZO FRAGOLA
Era il secondo favorito, invece si dimostra sotto le aspettative. Sicuramente emozionato alla prima apparizione, un po’ meglio poi. Ma il brano è troppo la sua “The Reason Why” in italiano.

Voto: 6+

 

8- MARCO MASINI
Come già detto, si porta a casa la pagnotta sempre grazie a voce e professionalità. La musica italiana però in questo momento non ha bisogno di un brano come il suo.

Voto: 6

 

9- NINA ZILLI
La solita Nina che ti aspetti, esattamente la Nina che è sempre stata. Ok trovare il proprio stile ma senza un minimo di variazione ci sembra davvero esagerato. Compitino.

Voto: 6

 

10- DEAR JACK
Mi stavano quasi simpatici prima del messaggio di Kekko che dice “viva le band” (Quindi??).
Percorso opposto rispetto a Fragola, steccano decisamente nella serata finale. Il brano risulta tutto sommato dignitoso per il target a cui si propone.

Voto: 6

 

11- ALEX BRITTI
Totalmente impalpabile e anonimo rispetto alle perle a cui ci ha abituato in passato. Pare anche stonare in qualche cambio / attacco. Sottotono.

Voto: 5,5

 

12- DI MICHELE / CORUZZI
In definitiva non così schifissimo come si poteva pensare. Un pezzo tutt’altro che orecchiabile ma decente con interpretazione non banale, ma appunto, solo “decente”.

Voto: 5,5

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13- BIGGIO / MANDELLI
Se fossero i primi a proporre roba così sarebbero fighissimi. Invece sono simpatici ma perlomeno non pretendono di fare i cantanti.

Voto: 5,5

 

14- IL VOLO
Non assolutamente una valutazione da hater (l’ultima cosa che Stunrise voglia fare).
E’ sotto gli occhi di chi è un minimo addetto ai lavori, o un minimo interessato a capire cos’è la musica, quanto questo progetto sia una costruzione ad hoc.
Un creare dei giovani che fanno i vecchi, un creare un testo in cui più che ripetere la parola “amore” non si dice nulla, un far dire alla casalinga di Voghera: “Eh ma che belli e bravi, la mia nipote potrebbe fidanzarsi con uno così invece che quel drogato e tatuato che si ritrova”.
Che poi 1 su 3 canta anche da dio, ma il pezzo è un aborto e la standing ovation (con tanto di coro) dell’Ariston è un insulto alla musica.

Voto: 5

 

15- NESLI
Copia di se stesso, ha iniziato a fare il “cantautore” da 2 anni, ma dopo un mese aveva già terminato le idee. Mezzo voto in meno per i fiori ad Arisa e le paraculate a RTL dopo anni a insultare quel tipo di radio nei suoi testi rap.

Voto: 4
16- ANNA TATANGELO
Nasce con un talento clamoroso, poi si fa scrivere i brani dai neomelodici napoletani (e si fidanza pure), da mister banalità (che fa rima con Modà) e fa la “vecchia” da quando ha 16 anni.

Voto: 4

 

17- RAF
Brano senza un minimo di energia, originalità, insomma… senso.
Prestazioni vocali da dimenticare ma era evidentementeo fuori forma. Sanremo da dimenticare.

Voto: s.v.

 

18- MORENO
Una vergogna per ogni amante del rap. Come immagine, voce, rime, tutto.
E il bello è che pure in un pezzo così tira fuori il luogo comune del “nato dalla strada”. Disastro.

Voto: 3
19- LARA FABIAN
Incommentabile, finta, patinata. Che torni a tirarsela nelle sue super seratone all’estero dove può cantare brani come questo in stile “colonna sonora del Re Leone” e far sentire quanto è brava ad urlare e fare “arzigogoli rarissimi” [cit.].

Voto: 3

 

20- BIANCA ATZEI
Non saprei da dove iniziare. Se iniziare col dire quanto è spinta dalla radio che si autodefinisce la numero 1 in Italia perché è prodotta in casa; se trascrivere qualche passo di questo testo agghiacciante (perché mister banalità ha il potere di essere autore di 3 brani in gara?); se far notare quanto sia la brutta copia (e ce ne vuole) della Ferreri; se ricordare quanto sia stata fuoriluogo nel proporre Tenco.
Beh alla fine le ho dette tutte.

Voto: 1




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