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March division – Post meridian soul EP

Erano gli anni novanta quando il britpop conquistava il mondo. Madchester aveva fatto il suo tempo e quelle favolose melodie dall’inflessione dance andavano lentamente a sciogliersi in suoni più orecchiabili e commerciali. Si fece il botto, lo sappiamo (ma adesso la gente va a riscoprire i prodotti della Factory, chissà perché). In Italia, tra i tanti a perdere la testa per queste sonorità underground ci furono anche i futuri March division.

Questo quartetto, cresciuto tra Milano e dintorni, il 21 febbraio 2014 ha rilasciato il suo secondo lavoro, Post meridian soul EP,

sei pezzi in cui il britpop viene sapientemente mixato con quel sintetizzatore che fa tanto anni ’80.

Al primo ascolto si rintracciano subito somiglianze coi Depeche Mode, con gli elementi tipici del synth pop (drum machine per esempio) a dare al tutto un sound più moderno, in cui la chitarra si fonde e alterna con l’elettronica, senza che l’una prevalga sull’altra.

La voce di Andy Vitali ricorda quella di Liam Gallagher, più nell’inflessione che nel timbro, e i testi, rigorosamente in inglese, si caratterizzano per il gioco ponderato di assonanze e rime. Unico neo eccesso di ritornelli nel finale di alcune canzoni.

Per quanto riguarda la sezione ritmica, il basso è preponderante (chiaro riferimento maDcuniano) e l’uso delle distorsioni gli permette di assumere diversi colori da un pezzo all’altro. La batteria, spesso alternata alla drum machine, è limitata a un beat basico, soprattutto nelle parti programmate. Solo in qualche punto Emanuele Platania esce dalle righe con qualcosa che non ci aspettiamo di sentire, ad esempio nel finale di Old man knocking, in cui subentra poderosamente alla drum machine, riempiendo e dando carica al pezzo.

Ascoltando questo lavoro si ha la netta sensazione che i March division abbiano trovato il loro sound in questo britpop a metà tra gli anni ’80 e oggi, un mix ben riuscito ma a cui manca ancora qualche accorgimento per tenere le orecchie del pubblico attaccate alle cuffie dalla prima all’ultima traccia.

 

Tracklist:

1. Right on my way
2. Dig it
3. Downtown devil
4. Old man knocking
5. Friday will come
6. Sell-by date




C'è 1 Commento

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  1. March division | Stunrise

    […] I March division sono una band alternative rock, nata nel 2010 dal blend artistico tra Andy Vitali (voce e chitarra) ed Emanuele Platania (batteria); due anni dopo il gruppo si  completa, con l’aggiunta di Mattia Pissavini (tastiere e synth) e Stefano Lai (basso). Il quartetto canta brani in inglese, spaziando per lo più dal rock al synth pop e trattando temi come la guerra, i fallimenti della società moderna e i ricordi d’infanzia. Il loro album d’esordio, Radio daydream, è stato rilasciato dalla My Place Records il 20 gennaio 2012, seguito dal singolo Let it down, da cui è stato tratto un videoclip. Dal 2013 in poi i March division hanno sperimentato nuove soluzioni musicali, incrementando il fattore elettronico nelle loro canzoni. Nella stessa primavera, dopo un anno di registrazioni, hanno completato i nuovi pezzi, proponendoli nel luglio 2013 al Rock in Roma, in supporto a Neil Young; nel novembre, poi, hanno aperto il concerto italiano dei Rainband. È del febbraio 2014 il singolo Right on my way, dalla loro ultima fatica Post meridian soul EP. […]


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