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Park Avenue – Alibi

Quando si decide per un cambio di rotta le possibilità sono due: o si arriva a terra, o ci si perde in mare. Si sono presi il rischio i Park Avenue che, dopo aver portato in giro per l’Europa il loro brit pop, si sono fermati in studio per registrare il nuovo album, Alibi, nel quale hanno deciso di sposare (per la maggior parte dei brani) la lingua italiana. Un cambio di rotta, appunto.

Pura scelta stilistica o necessità di mercato?

Sicuramente non la più innovativa e originale delle idee, ma tutto sommato il disco si lascia ascoltare, senza infamia e senza lode, pur risultando spesso piatto e incapace di esprimere quel qualcosa in più da renderlo accattivante.

Le sonorità di Alibi ammiccano molto alla tradizione musicale britannica, con suoni di chitarra che ricordano i lavori di alcune band dei primi 2000 (Stereophonics, Placebo, Maximo Park), sporcati da leggere distorsioni e pizzichi di synth qua e là, il tutto tenuto in piedi da una solida impalcatura costruita su basso e batteria.

Dal punto di vista dell’esecuzione il lavoro è sicuramente ottimo e realizzato molto bene, ma come detto è l’originalità a mancare. Le canzoni in italiano sono orecchiabili e ben arrangiate, ma il disco prende un altro piglio nei due pezzi in inglese, Social lover, una potente cavalcata pop, che strizza l’occhio alla psichedelia dei Brian Jonestown Massacre e dei Kula Shaker, e The afterglow, una ballata dove è la chitarra acustica a farla da padrone,  con una piacevole esecuzione in fingerstyle.

Forse la scelta dell’italiano voleva essere un punto di rottura, un qualcosa per dare più originalità al sound dei Park Avenue, ancora troppo prigioniero di queste sonorità british, che rappresentano la vera montagna da scalare per raggiungere una maturità artistica non ancora nel pieno della sua fioritura.

VOTO:  2,5 su 5

 

Bonus:

  • suoni piacevoli
  • arrangiamenti catchy

Malus:

  • scarsa originalità
  • testi in italiano alle volte scontati e poco incisivi

 

Tracklist:

  1. L’enigma
  2. Evoluzione
  3. Tentazione
  4. Ossigeno
  5. Alibi
  6. Le cose parlano, straparlano, complottano, si alleano con lei
  7. Non è domani
  8. Gli invisibili
  9. Rage
  10. Oltre lo specchio
  11. Social loser
  12. The afterglow (Bordighera)



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