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Secondchance – One by one

Si sono presi qualche anno per uscire con il loro esordio, ma alla fine ce l’hanno fatta. Si chiama One by one il primo prodotto discografico dei Secondchance, band alternative metal di Seveso attiva dal 2011. Cinque brani pubblicati il 7/7/14 (sarà voluto?), che, già dal primo ascolto, danno l’impressione che questi ragazzi conoscano bene i gusti del pubblico a cui si rivolgono.

Un EP dal sapore americano moderno, che fa dell’immediatezza il proprio punto forte.

Parlando di alternative metal, è obbligatorio riconoscere un ruolo di primaria importanza agli arrangiamenti delle chitarre e alle melodie descritte dalla voce. Il lavoro di Fabio Spinelli e Mauro Luchetti punta alla costruzione di riff potenti, che alternano elementi tratti dal blues rock (largo uso di scale pentatoniche) e punti più pop, evidenti soprattutto nei ritornelli. Ne è un buon esempio la prima traccia dell’EP, The End.

Da notare poi la voce di Jacopo Grazioli, caratterizzata da un registro piuttosto ampio e un timbro che sembra imitare, in modo verosimile, quel mostro sacro di Myles Kennedy (già la copertina di One by one ha chiari riferimenti a quella di AB III, il terzo disco degli Alter Bridge). In definitiva, i brani non risultano tutti sullo stesso piano, con la prima e l’ultima traccia, Silent calls, a imporsi come i pezzi più vicini ai canoni di riferimento.

Venendo ai limiti di questo esordio, la produzione è buona, seppur la batteria e le chitarre avrebbero meritato una riuscita migliore nel mix (si nota un’imitazione del suono killer di Mark Tremonti, ma per quello serve un lavoro da 10 e lode e un mezzo miracolo). La composizione sembra conoscere bene la materia alternative metal, nonostante conservi dei limiti nella ricerca armonica; ciò che manca è la colorazione di accordi su cui fa perno il gusto degli Alter Bridge, ponendoli, ad oggi, un gradino sopra alla concorrenza.

La strada scelta è impervia e l’impressione è che ai Secondchance serva sviluppare ulteriore tecnica e personalità per avvicinarsi alla loro band di riferimento. Intanto questo EP resta piacevole all’ascolto, lasciando aperta la curiosità per un futuro disco.

 

Tracklist:

1. The end
2. Old on
3. Home
4. Nothing but a lie
5. Silence calls




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