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Giorgieness – Noianess

Uscito a maggio 2013 e composto da quattro tracce, Noianess è l’esordio discografico dei Giorgieness. Parliamoci chiaro, per capire fino in fondo la prima fatica di questi tre valtellinesi è necessario tornare indietro di qualche stagione, non basta la classica analisi ai raggi X che vale per tutti. L’EP è un autentico inno agli anni ’90, qualcosa di cui il panorama alternative rock italiano ha proprio bisogno.

Una musica diretta, che rispolvera quell’autenticità un po’ svanita dopo la decade che ha partorito il grunge e molto altro.

Arrangiamenti asciutti, buona varietà dinamica e soprattutto espressività, a dimostrazione della personalità di questi Giorgieness, in una dimensione che, tra l’altro, conoscono benissimo.

Obbligatorio spendere due parole sulla voce di Giorgie D’Eraclea, vera protagonista, ruvida compagna di viaggio che non ha paura di mostrarsi arrabbiata al limite della rissa o riflessiva nel mood del cantautore che ha qualcosa di vero e trasparente da dire. Insomma, l’ingrediente principale di un sound “sudato” alla Nirvana, che conserva melodie orecchiabili e canta testi in italiano, mai scontati né finto-intellettuali.

La produzione, alla quale ha partecipato Andrea Maglia dei Tre Allegri Ragazzi Morti, rispetta quanto detto poco fa. Tutto piuttosto spettinato, ben lontano dal paradossale alternative rock fatto come se si stesse partorendo un disco di Cher. Lavoro particolarmente riuscito sul basso di Samuele Franceschini, molto nineties. Da notare anche la discrezione della voce, che trascina l’ascolto senza essere milioni di decibel sopra al resto (non è Albano grazie al cielo). Unica nota critica è il gap tra la grande ricchezza espressiva delle melodie e gli arrangiamenti, ben scritti, ma a volte timidi: la sfida sarà fare in modo che tutto lasci in bocca lo stesso buon sapore della voce.

Che Noianess sia un prodotto interessante nell’ambito alternative rock italiano si è largamente capito. Ma, come disse Jeff Buckley nel ‘95, se i ’60, i ’70 e gli ’80 (tranne gli Smiths) sono “bullshit”, allora “get out of it! Shit’s happening now, it’s all about now”. Il problema è che, almeno per il suo mondo musicale, le cose hanno smesso di accadere in quel “now”.

 

Tracklist:

1. Sai parlare
2. Magari sta sera
3. Lampadari
4. Brividi/Lividi




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