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MTV Europe Music Awards: 1994 – 2014, 20 anni di EMA

Il 1994 vi ricorda qualcosa?  L’Eurovision Contest venne vinto per la terza volta consecutiva dall’Irlanda, con “Rock ’n roll kids”, il 5 aprile Kurt Cobain decide di porre fine alla sua esistenza nella sua villa a Seattle, mentre il 20 dicembre Frank Sinatra si esibisce a Tokyo in quello che sarà l’ultimo show dal vivo dell’artista.

Ma il 1994 non è solo questo. In quell’anno si aprirà per la prima volta quel magico vaso di pandora del trash che sono gli MTV EMA.

Per chi nel 1994 nemmeno era nato, pensare adesso ad una MTV che non trasmetta sedicenni isteriche e incinte, spogliarellisti gallesi, e Plain Jane coreane che cercano di conquistare l’amica lesbica, risulta assurdo.

Ebbene, nel lontano millenovecentonovantaquattro, MTV era solo ed esclusivamente un canale musicale che ci regalava, una volta l’anno, il contentino di una premiazione anche nel Vecchio Continente.

Per la prima volta si decise di dare un ruolo importante a Tom Jones che come presentatore funzionò talmente tanto che nei successivi 20 anni nessuno decise di richiamarlo a presentare nient’altro.

Infatti nel 1995 MTV proseguì chiamando Jean Paul Gautier a presentare la seconda edizione. Ovviamente avremmo dovuto capire tutti come si sarebbero messe le cose, dal 1995 al 2014, ma erano gli anni ‘90, e il trash piaceva a tutti al punto di non considerarlo nemmeno tale.
Peculiarità dell’edizione del 1995 fu la scelta degli autori di dare a David Hasselhoff la possibilità di consegnare un premio. Sulla cresta dell’onda com’era allora, gli autori non si rendevano conto che se lo sarebbero tenuti per i 20 anni successivi, tra un arresto per guida in stato d’ebrezza e l’altro. L’immortale bagnino consegnerà un premio pressochè in ogni edizione. Probabilmente questa storia si protrarrà per i prossimi 150 anni.

Saltiamo un po’ di anni, e arriviamo al 1997:  Le Spice Girls si esibiscono agli EMA tra fiamme, lustrini e zeppe, con tanto di dichiarazione del GIRL POWER. Possiamo dire con certezza che questa esibizione, fu la migliore degli MTV EMA dalla prima edizione.
Da lì in poi nulla fu più come prima. Nemmeno la Regina Elisabetta.

UJSpice

Dal ‘98 al 2003 seguono anni bui, in cui tutte piangiamo l’addio al palcoscenico dei Backstreet Boys (in realtà sarà solo un arrivederci, visto che sono tornati in attività, nonostante debbano esibirsi usando bastoni da passeggio per stare in piedi), lo scioglimento degli N’Sync, che fortunatamente ci regalano un Justin Timberlake più bello del Sole, ma l’evento più drammatico che rende l’inizio del nuovo millennio buio e tempestoso rimane la rottura tra Justin e Britney. Quelle cose che nessuno vorrebbe mai sentire. Addio orribili completi jeans abbinati. Addio Mickey Mouse Club.
Benvenuta enorme e infinita tristezza accompagnata da “Cry me a river”.

Dopo anni bui che non devono essere raccontati, arriviamo al 2005. Il nuovo millennio segna un passaggio importante, gli europei si sentono tutti più uniti, più felici, le persone si riprendevano da quella crisi istetrica provocata dall’estinzione delle boyband – so 90’s – e, giustamente, MTV decide di dare la conduzione degli EMA a Borat. Chi meglio di lui può rappresentare questa svolta? Un uomo di sani principi e valori, amante della vita e non solo, vogliamo ricordarcelo così, con una tutina gialla che non lascia spazio all’immaginazione, divino che s’innalza attraverso il pubblico, raggiante come un sole anoressico, presentandosi come un redivivo Freddie Mercury.

sachabaron9ol

Dal 2005 in poi inizia il declino del trash buono in favore del lato oscuro. MTV inizia a essere quella che conosciamo tuttora, niente più TRL, niente più MTV MAD. Ora arrivano loro: i format di MTV USA, così tanto spazzatura da lasciar sbigottiti, tra una teenager in crisi di peso che affonda nei burritos, e i diari di una ragazzina con turbe adolescenziali che si crede nerd.
Fu così che nel 2007, per premiare la nuova svolta di MTV si decise di dare la presentazione niente meno che a Snoop Dogg, in perfetto stile pappone della Bavaria, dove viene attorniato da vacche da pascolo e birra da tradizione tedesca. Quasi surreale, questa cornice ci fa versare delle lacrimucce, in onore di qualcosa che ormai non c’è più, ma che si è trasformato in Lion.

L’anno successivo, l’edizione si tinge di rosa, con tanto di unicorni e reggiseni di panna spray. La madrina sarà Katy Perry, che per non si sa quale motivo, avrà più successo di Tom Jones, tanto da venir chiamata per una successiva edizione. Il 2008 merita di essere ricordato per l’entrata in scena della presentatrice come la migliore Nicole Kidman in Moulin Rouge. La nostra Katy qui non aveva un trapezio, ma in onore della tradizione trash degli EMA, arriva seduta su una banana gigante. Tutte ci ricorderemo in eterno il famoso reminder dettato dalla cantante:

It’s not about how big the banana is, it’s how you sit on it

Si sa, ogni anno, agli MTV EMA qualcuno deve rimanere senza pantaloni, e nel 2010 toccò a Weeman, da Jackass. Tutte avremmo preferito vedere Bam Margera, ma niente, mai una gioia per il pubblico femminile.
Com’erano belli i tempi in cui le persone affette da nanismo non avevano programmi su real time.

E per chiudere in bellezza, ricordiamo la doppia esibizione del 2013 di Miley Cyrus. che dopo la trash performance fatta qualche mese prima con Ticke ai VMA, ci delizia con una commuovente wrecking ball, dove il suo faccione viene riprodotto sullo sfondo mentre piange, e la memorabile We Can’t Stop all’insegna del twerking con nane e joint.

Dal 1994 sempre più trash, sempre più inutili.

E quest’anno, nel 2014, per il 20esimo anniversario, la presentatrice sarà Nicky Minaj. Non possiamo far altro che augurare buona fortuna a questa edizione che promette bene:
Twerking, bambole gonfiabili, e sederi di silicone. Proprio come nel 1994.




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