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Moody – Oltre le apparenze

Capita molto spesso di ascoltare musica che parla d’amore, gente che vuole gente, uomini che desiderano una donna o che la odiano per il male che ha fatto loro. Insomma la classica lagna, il solito tran tran. A volte però, casualmente, succede di imbattersi in qualcuno o qualcosa che, pur non discostandosi troppo dagli argomenti sopracitati, riesce a trovare un proprio punto di vista in questo marasma sentimentale, o almeno ci prova.

È questo l’esempio dei Moody, band pop rock milanese già nota a qualcuno per aver contribuito, con la sua musica, a due famose pubblicità televisive. I brani in questione sono Let’s party e la cover di I’ve got you under my skin, ottimi esempi di pop rock entrambi contenuti in Oltre le apparenze, ultimo lavoro del gruppo.

L’album tratta principalmente temi riguardanti l’amore e la sfera dei sentimenti, mai in maniera mai banale o scontata.

L’esempio migliore è il terzo singolo estratto, Ipnosi, dove l’irresistibile caduta verso un’ipotetica lei è sostenuta da un groove di basso avvolgente, una batteria trascinante e chitarre mai invasive ma sempre cariche di energia; a fare da collante un ritornello apertissimo, che entra subito nella memoria dell’ascoltatore. Anche la voce è piacevole e si accosta perfettamente alla naturalezza dei testi, vera forza di questa band.

Evidenti le influenze di mostri sacri come Black Keys e Muse, così come del miglior pop rock italiano dell’ultimo decennio che risponde al nome di Negramaro, Le Vibrazioni e Modà, con un pizzico di Negrita. Ecco, probabilmente sta proprio qui il tallone d’Achille dei Moody, il non essersi del tutto staccati dalle proprie ispirazioni, che ogni tanto trapelano in modo troppo evidente.

Ma va anche detto che Oltre le apparenze è un disco musicalmente ben concepito, dall’ottima produzione (autoproduzione, tra l’altro) e con un livello di arrangiamenti e missaggio che ha poco da invidiare a lavori dal grosso budget. Non resta che fare i complimenti.

VOTO: 4 su 5

 

Bonus:

  • ottima produzione e missaggio
  • ottimi arrangiamenti
  • naturalezza dei testi

Malus:

  • manca ancora un pizzico di originalità in alcuni arrangiamenti

 

Tracklist:

  1. Oltre le apparenze
  2. Solo due ore
  3. Ipnosi
  4. Ninna nanna
  5. Pensiero stupendo
  6. Cattiva
  7. Dimmi che ci sei
  8. Nitroglicerina
  9. Storia d’amore
  10. Nelle vene
  11. Non ho più paura di restare qui
  12. Ho imparato a fidarmi di te



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