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Mark Tremonti e 5 validi motivi per cui il Rock vive

Vi ricordate le affermazioni di Gene Simmons (Kiss) sullo stato attuale del rock ? Ebbene, le reazioni continuano ad arrivare, e oggi riportiamo quella particolarmente piccata di Mark Tremonti (Alter Bridge, Creed). Il buon Mark ha dichiarato:

Penso che l’interesse calante da parte della gente nei confronti della persona Gene Simmons l’abbia portato a dire quelle cose. Direi che forse una parte della sua carriera è morta – ma il resto di noi è ancora qui, e amiamo ancora fare rock.

E ha continuato:

Trovo egoista che dica che il rock è morto solo perché la sua carriera si sta avvicinando alla fine. Forse quello è il suo mondo, ma non è certo il nostro.
È ancora strapieno di gruppi che fanno rock, sarà sempre un genere amato dal pubblico. L’Europa ha davvero mantenuto viva la nostra carriera e grazie a lei la scena rock rimane in espansione.
Forse non sarà il genere che va per la maggiore in questo momento, ma tutto è ciclico. La speranza è che il nostro turno di tornare al top arrivi nel prossimo decennio.

Contando che Simmons non è nuovo a sparate che suscitano un mare di polemiche (secondo l’illuminato bassista, le donne dovrebbero pensare prima alla carriera piuttosto che alla creazione di una famiglia, e i poveri – per motivi a me oscuri – dovrebbero essere grati ai benestanti/ricchi), forse avrebbe senso imputare le sue dichiarazioni ad una senilità (leggermente) precoce e ad una mancanza di attenzione e dare maggior credito alle dichiarazioni di musicisti come Tremonti.

A tal proposito, eccovi cinque motivi che ci portano a dire, con Mark, che il rock vive. Uno di essi, peraltro, è proprio lui:

Alter Bridge – Blackbird

 

Per esempio, ascoltatevi la title track del secondo album di Tremonti e soci, e vedete voi se il ragazzo dice cazzate.

 

Muse – Hysteria

 

Tremonti ha parlato bene della scena europea, che ha il piacere di presentare questi bei signori inglesi. Se cercate un rock, anche melodico, in grado di strizzare l’occhio all’elettronica fino ad attingerne a piene mani, allora i Muse fanno decisamente per voi.

 

Foo Fighters – Times Like These

 

Forse non saranno esattamente giovanissimi (dopotutto, sono in giro come gruppo dal ’95), ma i Foo Fighters rappresentano da anni una delle realtà migliori della scena rock moderna. Date a Dave Grohl qualunque cosa, anche un paio di ciabatte, e lui riuscirà a suonarle (alla grande, tra l’altro) ed a tirar fuori una hit.

 

Jack White – Lazaretto

 

Niente, Jack White è una specie di re Mida, qualunque cosa tocchi diventa oro. Lo faceva con i White Stripes, l’ha fatto con qualunque side project gli andasse di fare e lo fa adesso per i cazzi suoi.

 

Mumford & Sons – Hopeless Wanderer

 

E tornando in Europa, e di nuovo nel Regno Unito, troviamo i Mumford & Sons. Se vi piace il rock melodico in toni folk non potete assolutamente lasciarveli scappare.




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