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Syne – Lo zibaldone

Se dici Zibaldone dici Giacomo Leopardi, di solito. Perché zibaldone è una raccolta di pensieri, scritti, idee, filosofia, letteratura e tuttoquellochesivuole, che in questo caso passavano nella testa del vate del pessimismo. Però succede che a due secoli di distanza una band milanese ritiri fuori il termine per dare un senso univoco alla propria, breve, raccolta di demo.

Tre pezzi quelli dei Syne, che manifestano una chiara ricerca di suoni nuovi e particolari, radicati in un neo progressive rock dalla forte componente elettronica, presente anche nelle voci e nelle chitarre, entrambe molto effettate. Troviamo tracce prog anche nel tentativo di approfondire la tecnica musicale, introducendo passaggi in tempi dispari, mai troppo prolungati, che si trasformano improvvisamente in riff potenti e di più facile ascolto. Restando nel contemporaneo, le atmosfere dei pezzi ricordano, con le dovute proporzioni, i Muse e i loro suoni piuttosto corposi dati dall’utilizzo di due chitarre.

Gli effetti usati da Marcello Grilli rendono difficile la comprensione dei testi, dando più risalto alla linea vocale che al contenuto linguistico della canzone; cosa che accade anche in Verde, unico pezzo in italiano. Il basso di Simone Bozzetti è dinamico e contribuisce in modo importante al sound, così come la batteria di Guglielmo Valenti, originale nel suo piccolo, anche se a volte un po’ stereotipata (vedi Prodigy).

Tuttavia va detto che il neo progressive rock non è un genere facile da ascoltare, soprattutto per quella fascia di pubblico meno allenato a cogliere sonorità complesse.

Il rischio è di limitare il proprio seguito a una nicchia di appassionati del genere, problema al quale i Syne cercano di ovviare inserendo una grossa parte di elettronica, che a volte sfocia in ritmi quasi dance. Se basterà l’aggiunta di queste componenti, probabilmente più vicine al gusto contemporaneo, per farsi apprezzare, è difficile da capire per ora. In fondo sono solo tre tracce.

Nota finale: tra i loro brani è possibile ascoltare anche un simpatico medley di canzoni natalizie, suonato “à la Syne”. Questo pezzo, però, di neo progressive rock ha ben poco…

 

Tracklist:

-Yellow
-Whitches
-Verde




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