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Victoria station disorder – Lift off

Atterri a Gatwick, prendi il treno, in mezz’oretta sei a Victoria. In quanti l’avrete fatto? Poi chiami un cab, ti dicono che in due minuti è lì, ma quel maledetto autista non ha voglia di venire. Lift off è il secondo EP dei Victoria Station Disorder, pubblicato nel dicembre 2013 a pochi mesi di distanza dal loro esordio 274.

Tre tracce, dodici brevissimi minuti, comunque sufficienti per delineare il gusto prettamente rock elettronico di questo trio. A partire dagli effetti utilizzati, da tastiere a drum pad, con voci mai naturali e a tratti distorte. Non da meno è l’incisiva presenza della chitarra (anch’essa effettata) di Daniele Spinoso, che colora i brani con sonorità noise/industrial come già avevano fatto, tra gli altri, i Pendulum.

I pezzi hanno tutti una struttura particolare e articolata, ma a volte poco chiara.

Spesso per variare si ricorre al medesimo stratagemma, come passare da quarti ad ottavi o viceversa sotto allo stesso riff, facendo sì che le canzoni sembrino rincorrersi un po’ l’un l’altra.

Bisogna anche dire che la ripetizione di una stessa successione di note non è mai identica alla precedente, ma vengono introdotte variazioni o effetti nuovi di volta in volta, il che aiuta ad assorbire la scarsa propensione generale al cambiamento. Un modo di fare rock elettronico che manca totalmente di dinamicità e, quindi, non riesce a trasmettere la carica giusta quando dovrebbe.

La voce di Tomaso Musicco, seppur poco presente in brani prevalentemente strumentali, ricorda da vicino quella di Jo Ferliga degli Aucan, sia per gli effetti usati che per i testi brevi e ripetitivi. A tratti cantilenante, spesso incomprensibile, la parte cantata risulta come la meno interessante e necessaria nella musica dei VSD.

Nel complesso questi tre milanesi hanno delle buone idee, che necessitano però di una maggior elaborazione per dare un’impronta unica al proprio sound. Benché non siano certo i primi a fondere il rock elettronico con una chitarra distorta, dal loro prodotto si riescono a trarre alcuni spunti coinvolgenti (come l’attacco di Giorni felici), che con un po’ di lavoro potranno portarli davvero al “decollo”, come da titolo.

Tracklist:

1. Giorni felici
2. Per chi ancora
3. Supernova (73 sec)




Ci sono 2 commenti

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  1. Victoria station disorder | Stunrise

    […] I Victoria Station Disorder nascono verso la fine del 2011 da un’idea di Tomaso Musicco (voce e tastiere), Daniele Spinoso (chitarra) e Edoardo Arcuri (drum pad e seconda voce), tre ragazzi di Milano con una sana passione per l’electronic rock. Ispirata, nel nome e nelle intenzioni, da una piéce teatrale del drammaturgo inglese Harold Pinter, la neonata band si rifà spesso a mostri sacri del genere come Prodigy e Animal collective o, per rimanere nel panorama nostrano, Aucan e Offlaga disco pax. Autoprodotti, i due lavori dei VSD sono entrambi del 2013: a febbraio esce il primo EP, intitolato 274, mentre è di dicembre il secondo, Lift off. […]


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