http://stunrise.it/wp-content/uploads/2014/12/fmm-1050x1050.jpg

Les Fleurs des Maladives – Medioevo

Un vero e proprio schiaffo stilistico e morale questo Medioevo! Il nuovo album della band comasca Les Fleurs des Maladives ci regala un ritratto macabro della società moderna, a metà tra esistenzialismo e disillusione, dipinto con le esplosive e potenti tinte dell’alternative rock costruito su graffianti distorsioni, riff incalzanti e dinamiche ribaltanti.

Interessantissimo il loro singolo Medioevo, una nuda e cruda descrizione del mercato musicale italiano di oggi, raccontato come “un vecchio senza fame”, dove la qualità viene spesso messa da parte per far spazio a opportunismi e strategie di mercato, trasformando l’artista in una marionetta e il suo lavoro in un semplice oggetto confezionato per essere sbranato dal mero consumismo; il contesto è un “guazzabuglio medievale”, dove si è disposti a far di tutto per un contratto a tempo indeterminato.

Un lavoro eccellente sia dal punto di vista stilistico che da quello dell’esecuzione.

Ottima produzione, suoni che nulla hanno da invidiare alle migliori uscite rock del momento, con arrangiamenti mai scontati e pieni di sorprese. Chitarre ruggenti degne del miglior grunge targato ’90, ritmi serrati e esplosivi, in uno stile che ricorda molto gli Afterhours dei primi anni e sonorità che contornano al meglio le liriche, contribuendo a creare un’atmosfera cupa e quasi macabra.

Ma la vera forza di questo album sono i testi, pieni di spunti e che costringono l’ascoltatore a riflettere sulle tematiche affrontate, spesso buttate li come se fossero potenti schiaffi in faccia (La bellezza, Dharamsala e Abbandono d’oriente su tutte). Insomma un lavoro che lascia basiti, quasi di sasso di fronte alle crude verità raccontate e al modo teatrale col quale ci arrivano addosso come una frana.

Un lavoro egregio e che forse fa presagire un cambiamento. Che il medioevo culturale che sta attraversando l’Italia stia arrivando alla fine? Chissà, ma sicuramente c’è la consapevolezza di dover fare di tutto per cambiare le carte in tavola. Intanto godiamoci questo fiume in piena.

VOTO: 5 su 5

 

Bonus:

  • sound accattivante ed esplosivo
  • produzione ottima
  • testi originali e mai scontati
  • coraggio nella scelta delle tematiche trattate

Malus:

  • faccio fatica a trovarne

 

Tracklist:

  1. La fine
  2. Amoxicillina
    3, Vittime della moda
  3. Sindrome post-Vietnam
    I. L’addestramento
    II. La battaglia
    III. Memorie di un soldato
  4. Medioevo
  5. Novembre
  6. L’alchimista
  7. La bellezza
  8. Ennio
  9. Dharamsala
    I. Bardo Thodol
    II. Ritorno a Dharamsala
  10. Abbandono d’oriente
    I. Abbandono d’oriente
    II. Il crollo dell’impero occidentale
  11. 21 grammi di cenere



There are no comments

Add yours

Rispondi

Hide