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Le nuove leve della musica italiana: Ligabue e J-Ax in tour

In due contano la bellezza di 97 anni e quasi 50 di onorato servizio tra le fila dei veterani della musica italiana. I biglietti dei loro tour, entrambi in partenza da Marzo 2015, sono ormai pressochè introvabili. Stiamo parlando di Luciano Ligabue e Alessandro Aleotti, noto ai più come J-Ax.

Due artisti profondamente diversi, ma entrambi rappresentativi diun’epoca della musica che (forse) non si è
ancora esaurita. In fondo, chi dinoi non ha mai cantato a memoria “piccola stella senza cielo” abbracciato agli amici al karaoke in qualche pub di periferia?

E chi, complice l’ennesima delusione amorosa, non ha mai trascritto l’intero testo di fuck you sulla Smemo? Ci troviamo indubbiamente di fronte a due artisti che hanno segnato l’adolescenza (e non solo) di intere generazioni.

Ma oggi, quasi 20 anni dopo, è cambiato qualcosa? All’apparenza sembrerebbe di no.

J-Ax-concerto-milano-stunrise-rap-n-roll-hip-hop-articolo-31-the-voice-bigliettiAx, a 42 anni suonati, è ancora lo “zio” ribelle del rap ‘n’ roll innamorato di Maria che usa termini come “fare brutto” e insolite metafore – “musicalmente sono come il dito in culo quando scopi” – che forse suonerebbero più adatte in bocca ad uno dei tanti aspiranti rappers 16enni dell’hinterland milanese, piuttosto che ad un artista del suo calibro. Ma, nonostante questo, i biglietti de “il bello d’esser brutti tour” sono andati sold out nelgiro di poche ore per la maggior parte delle 20 date previste, e l’album è diventato disco di platino in sole due settimane.

Questo presumibilmente perchè con la sua perenne irriverenza Ax riesce a raggiungere, oltre all’affezionato e nostalgico zoccolo duro di chi lo segue dai tempid’oro degli Articolo31, anche i più giovani, folgorati dagli “axforismi” snocciolati durante il talent show “The Voice” e dalle celeberrime collaborazioni con i nuovi colossi del genere, tra cui per esempio Club Dogo e Fedez.
Nonostante la maggioranza lo desse per spacciato dopo la rottura col fratello Dj Jad e la fine degli Articolo31 nel 2006, per molti Ax è ancora un punto diriferimento, uno della vecchia guardia che non ha mollato il colpo ed è rimasto sulla scena, stretto al suo trono.

Seppur con diverse sfumature, le stesse dinamiche valgono per il leggendario “rocker di Correggio”.
Correva l’ormai lontano 1990 quando il giovane Luciano, scoperto dallo storico cantastorie emiliano Pierangelo Bertoli, pubblicava il suo primo album da solista dopo una breve parentesi amatoriale con gli Orazero.MUSICA: HIT PARADE; LIGABUE ED EROS PRIMI

E successo fu.

“Non è tempo per noi” diventa l’inno di una generazione insoddisfatta e disincantata, che fa sogni di rock’n'roll e balla sul mondo. Luciano riempie stadi e palazzetti, i fans cantano a memoria ogni singolo testo e lo eleggono a furor di popolo sovrano del rock italiano (o quantomeno di quella metà del rock italiano che non fa rima con Vasco Rossi).

Ci troviamo quindi senza dubbio di fronte a due perfette macchine sforna-successi, ancora egregiamente funzionanti.

Una combinazione di ingranaggi vincente e una buona dose di olio di gomito hanno permesso a questi due artisti di rimanere sulla scena per oltre 20 anni con una proposta musicale che sostanzialmente non è mai cambiata.
E questo, come spesso accade, è lo specchio di una realtà più ampia. In una società in cui le possibilità di espressione sono moltiplicate e le luci dei riflettori sono puntate in ogni angolo, il numero degli aspiranti ad un posto nell’olimpo della notorietà è in costante aumento.

E in uno scenario come questo, aver trovato la formula del successo significa scongiurare l’amaro destino di tante meteore destinate a consumarsi ancor prima dipoter dire “tour”.




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