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Cristina D’Avena – 5 Performance che vi siete persi (o dimenticati)

Non si discute. Ha il pubblico più trasversale che si sia mai visto Ad un suo concerto troverete ogni genere di persona, dal metallaro al bambino di 5 anni passando per l’hipster, il rockettaro, il nerd e quello che di musica se n’è sempre fregato, però, è quasi magia Johnnnnnnny, riprova di nuovo Joooooohnny

Cristina D’Avena ha cresciuto tutti quei ragazzini che oggi, a 30 anni, ancora si commuovono ovunque la vedano. E’ costantemente in tour tra un centro commerciale, una fiera e, come è successo il 15/11/2014, locali come l’Alcatraz di Milano.

Le sue sigle le conosciamo tutti tutte, da Holly & Benji ai Puffi, passando per mille altri cartoni animati. Ci sono cose che però, ai più, risultano sconosciute. Vere e proprie perle di pop italiano anni 80/90. E per pop non intendiamo semplicemente musica, bensì vera e propria cultura popolare a tuttotondo. Cristina D’Avena è stata lo specchio fedele della nostra società in un dato periodo storico. E come non commuoversi – o impazzire dal ridere – rivedendo certe perle? Comincerei per esempio con un classico, oggi diremmo del trash, mentre all’epoca… si, no, ok, era trash anche all’epoca.

Signori e signore, Cristina D’Avena e i BEE HIVE in Love Me Licia.

Io rimpiango un tempo in cui uno poteva risultare in qualche modo credibile con quei capelli in testa e quei vestiti. Cioè, oggi nemmeno il più sfigato degli youtuber…

I Bee Hive erano comunque meglio dei 3/4 del pop italiano dell’epoca ad opinione di chi scrive.




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