http://stunrise.it/wp-content/uploads/2014/12/iwm.jpg

I-Taki Maki – Western monamour

Immagino che sia successo anche a voi, tante volte, di ascoltare un album e di far fatica a capire cosa si è appena diffuso (a un volume esagerato) in camera vostra. La prima volta che ho ascoltato Western monamour de I-Taki Maki, mi è uscita la stessa stranita espressione della mia professoressa di matematica quando, per puro caso, riuscivo a completare un compito. Una faccia sorpresa, ma al tempo stessa sospettosa.

Ecco, una cosa che assolutamente non si può dire de I-Taki Maki è che abbiano copiato dal compagno di banco.

Il loro album è diverso da tutto ciò che mi sia capitato di ascoltare. Dodici pezzi che escono dalla contemporaneità, indossano degli stivali di pelle e gli speroni ed entrano nel magico mondo del western.

Pur seguendo le orme della tradizione cantautorale italiana (matti, blasfemi e suonatori di De Andrè), il disco prova a distaccarsene, in quanto non è presente una vera linea di pensiero, come spesso accade a casa nostra, ma piuttosto si seguono le vicende dei personaggi di una storia. Un po’ Bennato con il suo Burattino senza fili, un po’ film di Sergio Leone. Un bel minestrone di influenze, ma che riesce a creare un prodotto chiaro e coerente.

Gli arrangiamenti sono crudi: chitarre distorte e batteria fragorosa, che ben si intonano con le voci di GoMimmiGo e strAw (sui nomi d’arte non hanno voluto scherzare!).  Poi ci sono i testi, immersi nella polvere che ci si toglie dagli stivali prima di entrare al saloon, che parlano di eroi a metà e di cattivi senza grande cattiveria.

Concludendo, sarà che sono limitato, la domanda che sorge dopo l’ascolto è “perché ho appena ascoltato dodici canzoni abbastanza fighe su personaggi western?” Non lo so. Però mi è chiara una cosa, che dietro questo album c’è un grande lavoro di studio e un’attenzione capillare, sia tecnica che compositiva.

VOTO: 3 su 5

Bonus:

  • arrangiamenti
  • pluralità di prospettive nei testi
  • coerenza stilistica

Malus:

  • poco chiaro il perché di quest’indirizzo musicale
  • dubbi sull’accessibilità commerciale

 

Tracklist:

  1. Intro
  2. Luis “El misionero” La Boca
  3. John Steeldust
  4. Garrincho “Monamour” Steeldust
  5. Penélope Killer
  6. Il bottaio
  7. Butch Patterson
  8. Todd, Red & Sonny Buscaglia
  9. Trixie Monroe
  10. Morgan Monsanto
  11. Dalidà Blueberry
  12. Outro



There are no comments

Add yours

Rispondi

Hide