http://stunrise.it/wp-content/uploads/2014/12/bpn_hello_bank-400x300.jpg

Hello Play: un nuovo modo di finanziare la musica emergente

L’ultima innovazione in termini di piattaforme online si chiama Hello Play! ed è attiva in Italia dal 30 ottobre di quest’anno. Molto simile al crowfunding, Hello Play! si basa su una semplice intuizione: lasciare che siano gli ascoltatori a scegliere quali progetti musicali sostenere.

Chiunque può inserire il proprio progetto musicale, la propria band, all’interno della piattaforma messa a punto da Hello bank. Per patrocinare un progetto bisogna finanziarlo con un certo numero di Hello Coins, le monete virtuali che ogni iscritto a Hello Play! può accumulare. Per guadagnare Hello Coins basta continuare ad ascoltare la musica preferita su Spotify, Deezer, SoundCloud o su altre piattaforme dopo averle connesse a HelloPlay. In alternativa, basta una condivisione su Facebook o un cinguettio su Twitter, ed ecco che l’ascoltatore riceve subito Hello Coins. I progetti da finanziare sono effettivamente tantissimi: i De Noir chiedono di aiutarli a produrre il loro nuovo album, mentre il Festival itinerante di musica classica vuole incidere un cd. Se poi si decide di sostenere un progetto che effettivamente raggiunge l’obiettivo di finanziamento, gli artisti possono scegliere di fare un piccolo “regalo” ai loro sostenitori: c’è chi offre un “grande ringraziamento sulla nostra pagina Facebook” e chi invece fa offerte più materiali come un buono sconto del 10% per uno speaker.

L’iniziativa nasce da una costola di Hello Bank, la banca online promossa dal gruppo BNP Paribas e per il momento sembra solo un tentativo di investire in un’industria in difficoltà come quella della musica. Ma sembra anche una bella campagna pubblicitaria per accaparrarsi quella fetta di mercato che usa Spotify, che scarica musica e non la compra, e che fra pochi anni sarà abbastanza grande da aver bisogno di un conto in banca.

Anche se di un vero e proprio “tasso di cambio” fra Hello Coins ed euro non si può parlare, come conferma l’ufficio stampa di BNL, il braccio italiano di BNP Paribas, i progetti “vincitori” ricevono un finanziamento in euro, garantito dalla banca stessa. In questo modo, artisti e iniziative che farebbero fatica a decollare in un’industria quasi agonizzante, ottengono la possibilità di realizzare il loro progetto e la certezza che almeno un certo numero di persone continuerà a seguirli.

Aspettando che Hello Play si sviluppi e prenda piede, possiamo intanto chiederci se l’idea nata da una banca non finirà per essere il colpo di grazia alle etichette discografiche, tanto più perché il progetto non è solo italiano, ma coinvolge già Francia, Belgio e Germania. Se sono direttamente gli ascoltatori a scegliere i progetti emergenti da finanziare, che ne sarà degli intermediari?

Sarà forse il caso di dire Hello Play, Good Bye Label?




There are no comments

Add yours

Rispondi

Hide