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Dropeners – In the middle

Eccoti lì sul divano, sigaretta in mano, fissi il muro con mille pensieri per la testa. Sei reduce da una litigata di quelle toste, ma hai ragione tu e lo sai. Non è questione di orgoglio o meno, stavolta non ce n’è. Eppure…eppure dicono che la verità stia nel mezzo. Perché? Non si può aver ragione o torto?

Va beh, ti metti le cuffie e ascolti i Dropeners, che nel loro ultimo album, In the middle, sembrano proprio suggerire che il crocevia, alla fine, è la soluzione migliore. La band ferrarese ha inciso 10 tracce, rilasciate il 28 febbraio 2014, che riescono a succedersi senza farci realmente rendere conto che stiano passando quaranta lunghi minuti, cosa non da tutti.

L’universo Dropeners è un alternative rock in cui confluiscono elettronica linee vocali eteree, cantato in inglese e chitarre spesso riverberate.

In genere il ritmo dell’album è piuttosto lento, rilassato, senza mai dare l’impressione che la miccia si stia accendendo. Tutto ciò nonostante alcuni pezzi riescano a dare una carica tale da farli sembrare delle piccole bombe a mano, merito di stratagemmi dietro ai quali si nasconde una notevole ricerca sonora. Ne è esempio l’uso di un crescendo di bassi che crea un’aspettativa mai appagata, in quanto il brano si chiude senza esplodere, come in Lead your light. Talvolta incontriamo dei ritmi di base molto minimali e carichi di tom e grancassa, a cui si aggiunge una sezione di fiati infilata in modo inusuale all’interno di questo alternative rock, cercando (e trovando) una dissonanza.

Tutto l’album gioca su ritmi serrati, con giri di basso che restano continui durante tutta la traccia e su cui gli altri strumenti e la voce montano il brano. Questi quattro emiliani trovano ispirazione nei pionieri del genere, come Massive Attack o Radiohead, creando un mix tra elettronica e strumenti dalle sonorità alternative.

E quella dei Dropeners risulta una scelta vincente, con il loro condensato di varie esperienze alternative rock che si trasforma, con un tocco di personalizzazione, in qualcosa di nuovo. Ne esce un buon lavoro, benché il ritmo, bisogna dirlo, risulti a volte un po’ troppo omogeneo.

 

Tracklist:

1. Rule of pressure
2. You don’t know
3. Normalize
4. Lead your light
5. Distance
6. Without colour
7. Mr. President
8. The hill
9. Ruins behind
10. Western dream




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  1. Dropeners | Stunrise

    […] I Dropeners sono una band alternative rock di Ferrara, composta da Vasilis Tsavdaridis (voce e chitarra), Francesco Corso (batteria e percussioni), Francesco Mari (chitarra) e Enrico Scavo (basso). Fino al 2011 erano parte del progetto anche Daniele Piovan e Davide Piovan, che però decisero di abbandonare. L’album di debutto, Drops of memories, fu rilasciato il 13 maggio 2009 e contiene al suo interno il singolo 182, poi immortalato in un video. Il 29 novembre 2010 i Dropeners escono col secondo lavoro, Silent sound EP, la cui canzone Beautiful mistake fu inclusa in Long missed heroes, compilation greca a cura del produttore radio Dimitris Papaspyropoulos. Arriva a distanza di quasi quattro anni (febbraio 2014) la terza e, per ora ultima, fatica, intitolata In the middle. […]


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