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Destrage – Are you kidding me? No.

Sull’onda del cambiamento che il metal sta sperimentando negli ultimi anni, con l’avvento soprattutto dell’elettronica, i Destrage propongono qualcosa di diverso, molto meno chiuso e più eclettico. Il loro terzo album, Are you kidding me? No. è la loro proposta in questo scenario mutato e mutevole

L’apertura del disco spetta a Destroy Create Transform Sublimate, che si propone come manifesto della loro idea di metal “nuovo”. Un potente riff di chitarra in tapping e ritornello in clean con melodia molto orecchiabile, che ricorda fortemente gli Inflames, e un cambio drastico del ritmo e del genere verso la fine, passando da musica da soundtrack a elettronica/drum’n’bass per una chiusura fuori dai canoni.

Cambi del genere si notano anche in altri pezzi, comen Purania, Waterpark Bachelorette o -(Obedience), con intermezzi che vanno dal pop al funky, dall’elettronica al rock, mantenendo però sempre l’identità metal, ma che creano qualcosa di decisamente nuovo per il genere.

La capacità tecnica e di esecuzione è innegabile: la batteria e le chitarre presentano una difficoltà tecnica molto alta, realizzata in maniera molto precisa e attenta. A volte la composizione è forse troppo virtuosistica e pesante da seguire, soprattutto delle chitarre, più presenti della voce in molti pezzi e quindi più in evidenza, come nell’intro di G.O.D.

Ci troviamo di fronte ad un cd che è in grado di attirare la nostra attenzione, con riff orecchiabili, ben eseguiti e funzionali come in My Green Neighbour e ritornelli in clean con melodie estremamente efficaci e “catchy” come riscontriamo nel chorus di Hosts, Rifles & Coke.

Ogni pezzo nel suo piccolo presenta piccoli cambi di tempo, di genere, di ritmo, di atteggiamento vocale, nulla è mai uguale al minuto precedente, nulla appare scontato, mai.

Per tirare le somme, abbiamo tra le mani un progetto che ha un sapore nuovo, ottima esecuzione, ottima orecchiabilità e varietà, ma che pecca talvolta di troppo virtuosismo, sia a livello di composizione degli strumenti, sia per i troppi cambi che alcune volte si riscontrano nei pezzi.

Voto: 4 su 5

Bonus:

  • E’ veramente qualcosa di nuovo all’interno di un genere molto tradizionalista e chiuso
  • Esecuzione eccellente
  • E’ orecchiabile

Malus

  • Qualche virtuosismo di troppo tra composizione ed esecuzione

 

Tracklist:

  1. Destroy Create Transform Sublimate
  2. Purania
  3. My Green Neighbour
  4. Hosts, Rifles & Coke
  5. G.O.D.
  6. Where The Things Have No Colour
  7. Waterpark Bachelorette
  8. Before, After and All Around
  9. -(Obedience)
  10. Are You Kidding Me? No



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