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Cronaca e Preghiera – Cronaca e Preghiera: come in un film di David Lynch

Il regista David Lynch è noto per la sua capacità di descrivere situazioni grottesche e paradossali. I suoi film fotografano il lato oscuro sia di piccole realtà provinciali che di metropoli caotiche, nonché la natura intricata della mente umana, attraverso sequenze oniriche e angosciose, immagini crude e colonne sonore suggestive.

Da influenze come queste nascono i Cronaca e Preghiera, un mix milanese-­fiorentino formato da Giuliano Billi (voce, chitarre, synth, drum machine) Francesco Salvadori (chitarre, synth, drum machine, cori), Vanessa Billi (campionamenti, cori e voce) e Ljubo Ungherelli (voce). Un quartetto attivo dal 2013 e che, dopo un anno di concerti, decide di dar vita al suo primo omonimo album. Un lavoro incentrato nel fotografare lo squallore dell’esistenza quotidiana e il derivante disagio dell’individuo, in un mix di sguardi che va dalla solitudine della periferia metropolitana raccontata nel brano Condominio, alla descrizioni di rapporti superficiali in una denuncia sociale che ci ricorda i vecchi CCCP.

Sonorità colorate di punk e sostenute da ritmi new wave, in una mescolanza di rock elettronico caratterizzato da synth cupi e drum machine.

A farla da padrone, però, le chitarre, prima dando il giusto apporto di distorsione, poi sfociando in qualcosa di più onirico, proprio come ci si trovasse in una colonna sonora di un film di David Lynch.

Un sound che sostiene perfettamente i testi nel loro essere crudi e sarcastici, volti a disegnare un quadro dei nostri tempi senza troppi filtri, traducendosi in una cronaca di ansie e disagi quotidiani al limite dell’assurdo. Ne consegue che sia il titolo dell’album che il nome della band non potevano essere più azzeccati.

Con questa (auto)produzione i Cronaca e Preghiera riescono a trasmetterci tutto il peso e la solitudine dell’asfissiante quotidianità, facendoci quasi toccare con mano la ruvida consistenza dell’esistenza contemporanea. David Lynch ne sarebbe un sicuro fan.

VOTO: 4 su 5

 

Bonus:

  • musiche e testi coerenti tra loro
  • buona l’autoproduzione

Malus:

  • difficile trovarne

 

Tracklist:

  1. Condomino
  2. Costa meno andare a troie
  3. L’abominevole uomo cupo
  4. La croce
  5. La vita al tempo della crisi
  6. Le cose sexy
  7. Mi sposo un calciatore
  8. Se ho fame fumo
  9. Sogni infranti a Paderno Dugnano
  10. Ucciderti a rate
  11. Una splendida giornata di sole



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