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Emil – Cosa farà stasera Bob Dylan?

Uno che si definisce “un DJ con la chitarra” non può che attirare la nostra attenzione. Parliamo di Emil, cantautore canturino che, con fare scanzonato, ci racconta la sua quotidianità tramite il linguaggio dell’electropop. L’ironia e il sarcasmo diventano critica a quell’ipocrisia che, ad oggi, contagia tutte le relazioni sociali.

Cosa farà stasera Bob Dylan? si chiede Emil, riferendosi probabilmente, più che al menestrello di Duluth, al portavoce di numerose battaglie sociali.

Liriche piene di cinismo che, smitizzando lo smitizzabile, diffondono coscienza dello stato misero di una epoca priva di riferimenti ed eroi, il cui problema principale sono I figli degli altri. Dal punto di vista musicale, l’album, uscito a fine luglio 2014, è un concentrato di fughe pop condite di inserti rumorosi e tastiere in pieno stile Devo, che lo rendono adatto a chi emerge dalla cosiddetta generazione X. Gente persa nel mezzo, troppo giovane per aver vissuto l’età d’oro del punk, ma disadattata nelle discoteche fighette che ci propinano solo musica mainstream. Insomma, persone che trovano nel rock delle etichette indipendenti l’unica valvola di sfogo.

Subito riconoscibile, sia per le tematiche dei testi che per le scelte sonore, l’influenza di Beck, oltre alla somiglianza con l’italianissimo Bugo. Ottimi gli arrangiamenti, vero e proprio connubio tra chitarre acustiche prettamente folk, drum machines, tastiere ed elettronica, che contribuiscono a rendere ogni pezzo orecchiabile e originale.

Il cd si apre con Il mondo è fatto, una vera e propria cavalcata pop sporcata da suoni di chitarra alla J. Mascis dei Dinosaur Jr. Poi, d’improvviso si balla a ritmo di disco con Il concetto di Concetta, tra synth e tastiere direttamente rubate agli anni ’80 (leggasi ancora Devo). Un LP ricco di riferimenti non banali, che rendono Cosa farà stasera Bob Dylan? un concentrato di diversi stili, dal folk alla new wave, passando per il noise e l’elettronica, che vengono mescolati e riadattati per dare a ogni traccia un vestito diverso e originale.

Lavoro lodevole, che proietta Emil tra le novità più interessanti del panorama underground, sottolineando la maturità di un artista che meriterebbe di certo maggior riconoscimento.

 

Tracklist:

  1. La vita è fatta
  2. Alfista convinto
  3. Il concetto di Concetta
  4. Il mondo si divide
  5. Tu tu
  6. I figli degli altri
  7. Le foglie
  8. Amo tuo padre
  9. Noi no
  10. Datti fuoco



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