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10 molestie a cui non sottoporre un DJ

Chiunque svolga o abbia svolto almeno una volta il mestiere del DJ (dal super residentah del locale più figoah e alla modah fino alla sagra della salsiccia) è stato o è tutt’ora oggetto di molestie.
Ho cercato di raccogliere ed esaminare brevemente le 10 peggiori richieste molestatrici, quelle che rischiano di farti lanciare il mixer in faccia al simpatico interlocutore.

1- Puoi mettere musica normale o musica ballabile?

Il richiedente conosce a malapena Daddy Yankee e i suoi amici con le catenozze d’oro. In genere ritiene la musica house (al di fuori di Guetta e Sinclar) non ballabile e, di conseguenza, anormale.

 

2- Quella canzone che fa parapaparara

Già ricevere una richiesta è una brutta, bruttissima storia, se poi il tizio esigente ti “canta”, gorgogliandoti nelle orecchie, un’incomprensibile melodia (perché non conosce nemmeno il titolo del brano che vorrebbe ascoltare), non ne usciamo più.

3- La richiesta scritta nelle note dello smartphone e mostrata verso il Dj.

Questa richiesta è la classica della persona non invadente, che capisce che una persona che sta lavorando vorrebbe vivere in pace. Peccato che una volta che l’omino non viene considerato si trasforma in uno qualsiasi degli altri esempi di questo articolo.

4- Una tra “Danza Kuduro”, “tacatà” e “Waka Waka”

Abbiamo a che fare con una persona di conoscenza musicale inferiore a quella del punto 1.

5- La canzone fuori contesto

Si dice sempre che un dj debba mantenere una certa linea musicale che si evolve in base ai momenti della serata. Finchè nel momento clou, quello riempipista arriva lui… che vuole Vasco.

6- Il “dj” che vuole mettere due pezzi.

Si tratta di un’evoluzione. La persona in questione “è anche lui un diggei”, quindi dal richiedere un brano si passa direttamente a richiedere di mettere qualche disco.
Ma sì, domani vado in pizzeria e chiedo al pizzaiolo di poter impastare, condire e infornare la mia pizza.

7- La musica che piace alle ragazze

(tratto da una storia vera) Lui è il classico dongiovanni, di solito un tamarro accompagnato da due comodini appena definibili come donne. Le ragazze con l’ultimo pezzo deep-house non si divertono. Ma arriva lui… “senti ma… che dici la mettiamo un po di musica da ballare divertente che le ragazze qui si annoiano?” E poi si trasforma nell’individuo che faparappapaaa”.

8- L’incongruenza tra titolo e autore.

L’interlocutore ha così le idee chiare che ti chiede: “mi metti YYYY di XXX??
Peccato che la canzone “YYYY” non sia di “XXX”.

9- Il fan di Marco Carola.

Canotta dell’Amnesia o dello Space, lui sì che ne ha fatte di seratone. Che sia una serata hip-hop, rock, house, lui vuole sempre e solo techno, di cui ovviamente non conosce mezzo titolo.

10- Se ti aggiungo su Facebook mi passi tutti i titoli?

Qui almeno si ha a che fare con dei complimenti, ma questa frase è il prezzo da pagare!
Tornerò dal solito pizzaiolo e gli chiederò di prestarmi tutti gli ingredienti.




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