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Che fine avevano fatto? I Tokio Hotel

Ve li ricordate i Tokio Hotel? Quelli di “Monsoon”,  nenia che tormentò il mondo nell’estate 2007? Sì, lo so, i brutti ricordi sono difficili da cancellare. In ogni caso, avete idea di cosa abbiano fatto dopo? No? Beh, a dire il vero nemmeno io, ma oggi, 17 marzo, il loro tour del 2015 toccherà Milano, e quindi Google dovrà aiutarmi. Allora, 2007, singolo di facile presa sui ragazzini, look androgino del cantante Bill Kaulitz – tanto androgino che ancora ricordo la mia sorpresa, durante la visione del video di “Monsoon”, al momento della grande rivelazione da parte di un mio amico: “Lo sai che è un uomo?” “Chi?” “Il cantante.” “Ma va’, è una cantante.” “No no, fidati, va’ che è un tizio.” “Ma va’… ma dai, cazzo, c’ha quel visino da ragazza… sei sicuro?” “Sì sì, fidati.” – et voilà, il successo planetario è servito. E per i mesi estivi (e, purtroppo, anche oltre) chiunque non fosse una quindicenne si trovò ad avere un istantaneo giramento di coglioni ogni volta che in radio, in tv, nei locali capitava di sentire la boy band tedesca.

Tokio-Hotel-tokio-hotel-22232494-1024-768-stunrise-concerto-milano-2015-alcatraz-bigliettiLa cosa proseguì con toni meno accesi nel 2008, anno che partì non benissimo per i Tokio Hotel, perché il 1000 Hotels Tour che partì a marzo venne interrotto poco più di un mese dopo a causa di una ciste alle corde vocali per Bill Kaulitz, problema che costrinse il cantante ad un’operazione e ad un mese di riabilitazione vocale ed il gruppo a posticipare il tour fino a maggio, ma per il resto dell’anno non combinarono nulla di particolarmente divertente.
Ben diverso fu il 2009, che vide la band alle prese con Les Afghanes on Tour, ovvero quattro ragazze francesi che stalkerizzarono i gemelli Kaulitz per circa sei mesi: praticamente costoro si appostavano sotto casa Kaulitz, li minacciavano e arrivarono pure a minacciarne la madre, Simone.

L’episodio più eclatante si verificò il 15 aprile di quell’anno, quando una delle ragazze spense una sigaretta sulla macchina di Tom Kaulitz mentre quest’ultimo era fermo ad una stazione di servizio di Amburgo (tra l’altro: sigaretta accesa nei pressi di un benzinaio, idea particolarmente brillante): il ragazzo, con le palle comprensibilmente girate, la colpì, e il tutto fu ripreso da una telecamera. Risultato: Tom Kaulitz si beccò una denuncia ed una multa da 1000 euro, la ragazza un’ordinanza restrittiva che le imponeva di rimanere ad almeno 1 km di distanza dai gemelli, pena una multa di 25.000 euro.

Ma le disavventure del 2009 non finirono lì per la band tedesca, perché il 20 luglio il batterista Gustav Schäfer fu vittima di un’aggressione davanti alla discoteca “The Club” di Magdeburgo. Praticamente, Schäfer fu colpito con due bottigliate in testa da un tizio (che affermò di essere stato provocato dal batterista) e si beccò 36 punti di sutura; l’aggressore si prese una multa di 500 euro e scrisse poi una lettera di scuse a Schäfer. E per il resto del 2009 i Tokio Hotel non fecero più nulla di rilevant… ah no, momento, pare abbiano pubblicato un album intitolato “Humanoid”. Ok.

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2010, ovvero l’anno dell’episodio forse più divertente legato alla band tedesca. 15 maggio, Tom Kaulitz è costretto a letto per due giorni. Panico e paura… beh, salta fuori che durante un tour in Asia il brillante Tom ha ingerito una pillola di Viagra. E poi un’altra. E poi un’altra ancora. E così via. Sta di fatto che il campionissimo si sveglia il mattino dopo con un mal di testa degno delle migliori bevute e con la vista offuscata che rimane tale per 48 ore, costringendolo quindi a due giorni di riposo. Grandi momenti. Ah sì, a settembre 2010 i gemelli Kaulitz si trasferirono a Los Angeles e nel novembre dello stesso anno la band pubblicò anche un greatest hits.

tokio_hotel_uff_stampa_stunrise_concerto_milano_2015Il 2011 inizia con una lieta novella: i Tokio Hotel decidono di concedere un po’ di tregua al mondo e si prendono una pausa. In compenso, nel dicembre di quell’anno fu lanciata, per dispositivi IOS ed Android, la BTK Twins App, un’applicazione tramite la quale i gemelli possono condividere foto/stati e comunicare con i fan; questa app fu seguita da un’altra, Tokio Hotel VipCall, che permette di ricevere sul proprio telefono messaggi vocali direttamente dalla band.

Il 2012 porta una collaborazione di Bill con il gruppo electro pop Far East Movement e l’annuncio che i due gemelli sarebbero stati giudici nell’edizione 2013 del programma tv Deustschland sucht den Superstar, praticamente la versione tedesca di American Idol. Ma nel 2012 uscì anche un’intervista a Jörg Kaulitz, padre dei gemelli, intervista nella quale l’uomo esprimeva tutta la sua preoccupazione per lo stile di vita dei figli (che non vedeva da un paio d’anni) e l’idea che il successo arrivato in così giovane età potesse averli rovinati.

Nel 2013 non succede praticamente una fava, la band annuncia che avrebbero pubblicato un nuovo album entro la fine dell’anno, ma il nuovo lavoro dei Tokio Hotel, “Kings of Suburbia”, arriva solo il 3 ottobre 2014 e viene seguito dal Feel It All World Tour, che parte a marzo 2015.

Il che ci riporta qui ed ora. Avete presto i biglietti? Chi scrive spera per voi di no.

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