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Calvino – Gli elefanti: l’album d’esordio del progetto cantautorale di Niccolò Lavelli

Le atmosfere fiabesche di Italo Calvino in funzione della vita comune fuoriescono dal nuovo disco dell’omonimo cantautore milanese Calvino, Gli elefanti. Calvino è un progetto cantautorale di Niccolò Lavelli, che sforna il primo album (registrato al Blend Noise Studio per l’etichetta Dischi Mancini) dopo i primi due EP, molto apprezzati dalla critica.

Il disco contiene otto pezzi in italiano registrati – e si nota – con strumentazione vintage, senza copia-incolla o edit vari: è un album suonato, compresi i perdonabili errori.

Scelte azzeccatissime. Già dal primo pezzo, L’amaro in bocca, veniamo trasportati in una atmosfera di fiaba, quasi ninna nanna che naturalmente ha temi di vita quotidiana ben più seri. Anche Astronauti, benché più ritmata grazie a una batteria più incalzante ma mai sovrastante, mantiene questa linea ed è uno dei brani più riusciti anche per il significato. Milano est per un milanese è sicuramente significativa: è come trovarsi lì, di notte, da solo a pensare.

Il brano Gli elefanti è il culmine del delirio onirico di Calvino, e non a caso è il titolo dell’album; come Dumbo, ma un po’ meno fatto e più consapevole. L’immaginazione e il sogno ci portano a vedere degli elefanti, forse un po’ tanto umani, la melodia con accordi e basso ritmati a tratti sembra ricreare il movimento di questi animali mentre camminano sotto il loro peso.

Nei brani La perdita del controllo e Ginevra, seppur molto piacevoli, si perde qualcosa, un po’ di mordente fiabesco, che riaffiora invece in Blacky per poi lasciare spazio al brano finale, Nuovo mondo, riuscitissimo pezzo caratterizzato da una persistente seconda voce femminile, delicatissima e perfetta con il timbro di Calvino, un po’ alla De Andrè.

Gli elefanti è un disco piacevolissimo da ascoltare, quando non vorresti essere qui ma in un mondo solo tuo, senza nulla intorno se non degli elefanti. I testi a tratti un po’ criptici, o così semplici da esser complicati, dicono molto della mente di Calvino, che oltre a pachidermi vede molto, molto di più di ciò che circonda lui e un po’ tutti noi. Per la cronaca, anche io penso di aver visto gli elefanti, dentro a un buco che era il culo delle cose.

VOTO:  4 su 5

 

Bonus:

  • testi in italiano
  • melodie piacevolissime
  • registrazione ottima, con stumentazione ottima

Malus:

  • a tratti la voce di Calvino è un po’ “o amore o odio”

 

Tracklist:

  1. L’amaro in bocca
  2. Gli astronauti
  3. Milano Est
  4. Gli elefanti
  5. La perdita del controllo
  6. Ginevra
  7. Blacky
  8. Nuovo mondo



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