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Bobai: nasce a Milano una App per la Sharing Economy

Le leggi del mercato si sono sempre mosse sul rapporto tra domanda ed offerta. Questa seconda nasce per soddisfare i bisogni dell’altra, ma ad un certo punto capisce che prima di soddisfarli, in qualche modo, deve crearli. Nascono i concetti di promozione, pubblicità e concorrenza su un mercato che col passare dei secoli si fa sempre più libero e in qualche maniera “disumano”, “spietato”.

Il consumismo in qualche modo sembra averci allontanato dai nostri reali bisogni e ci fa confondere le nostre necessità reali con quelle indotte. Non compriamo oggetti nel momento in cui ci servono: li compriamo e basta, per moda magari.

Il consumo si è slegato dalla necessità, prendendo vita propria ed un incedere inerziale autonomo.

Il mondo umano, quello dell’ambiente e persino quello relazionale, sembrano tollerare sempre meno una situazione del genere. Il tessuto sociale va scollandosi in un trionfo di individualismi e la partecipazione si trasforma in esibizionismo, unico motivo di riunione. Il clima mostra ogni anno di più di non reggere i ritmi di inquinamento di una società umana in costante espansione numerica e spaziale. E se questo non bastasse, iniziamo a vedere il fondo nel barile delle risorse che il pianeta ci mette a disposizione.

In un mondo che inizia a vivere il concetto di sharing, anche l’economia deve adeguarsi: nasce la sharing economy.

Laddove il consumismo si dimostra inadeguato a reggere le sorti dell’economia mondiale e mostra tutti i suoi limiti a livello di sostenibilità sociale e ambientale, il concetto di condivisione si rende l’unica alternativa.

A Milano, nel 2015, nasce uno dei primi tentativi italiani di inserirsi nel trend: Bobai

Bobai è un’app, nella fase terminale dello sviluppo, che si propone di cambiare gli equilibri tra domanda ed offerta togliendo a quest ultima ogni potere di influenza sulla prima. Ti serve qualcosa? La chiedi e la ottieni. Come? Mettendo un  annuncio sull’app con i dettagli di cosa ti serve: saranno gli utenti, costituiti da commercianti locali o semplici privati, a cercare di soddisfare la tua richiesta. Grazie al servizio di geolocalizzazione dell’applicazione ad offrirti ciò che cerchi saranno persone in un raggio spaziale limitato, così che la consegna, o il ritiro, non risultino un problema.

Numerosi esempi ed un video esplicativo di tutto questo sono disponibili sul sito ufficiale dell’applicazione, che potete raggiungere cliccando qui

Tantissime sono le declinazioni immaginabili per una struttura come questa, alcune anche al di là dello scambio di beni fisici e materiali. Il tutto nell’ambito di idee, di riportare la gente, tramite l’internet, a reincontrarsi per strada, nel mondo reale. Gli anni ’90 hanno portato la gente online. I primi 2000 hanno spinto la gente a connettersi l’un l’altra con servizi come facebook. Gli anni ’10 sembrano voler spingere la gente a ri-conettersi offline. Bobai si muove su questa onda, cerca di cavalcarla, e nel suo piccolo vuole farsi protagonista del moto di cambiamento che sta investendo il mondo e, di conseguenza, anche la nostra piccola e spesso attardata, Italia.




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