http://stunrise.it/wp-content/uploads/2015/10/astenia-pop-rock-indie-quello-che-non-ho-stunrise-recensione-1050x700.jpg

Astenia – Quello che non ho: quando la musica si carica di significati.

Letteralmente l’astenìa è un senso di stanchezza, debolezza e più in generale mancanza di energia fisica o mentale. Deriva infatti dal greco a-sthenes, che significa privo di forza. Una sensazione particolare ma chiaramente provata da ognuno di noi almeno una volta nella vita.

Da questo spunto nasce il nome di una band romana che, per rendere il tutto più personale al pari del loro sound, ne ha cambiato l’accento.

Gli Astenia prendono forma una decina di anni fa nella periferia di Roma e, dopo varie demo e cambi di line-up, oggi sono formati da Gianluca Gabrieli, Riccardo Acanfora e Federico Fontana. Quello che non ho è il nuovo lavoro del gruppo, un EP composto da quattro tracce cariche di significato, quattro situazioni emotive che in musica si traducono in quattro sfumature diverse.

Il primo singolo estratto è Milano, una storia dal mancato inizio, o forse più dal mancato seguito. In questo brano dalla melodia avvolgente, basso, chitarra acustica e batteria vengono arricchiti dal violino di Davide Rossi (che vanta presenze al fianco di band del calibro di Coldplay, The Verve, Elisa, Ed Sheeran e molti altri) e dal piano di Elisa Zoot dei Black Casino and the Ghost. Segue Senza di te, che ci porta più su ritmi e suoni più tipici dell’alternative rock: sono infatti le chitarre distorte e tastiere sixties che la fanno da padrone. Un brano diretto sia nei contenuti che nella sua natura rock.

Quello che non ho è la title track dell’album. Un brano nostalgico dall’aria coldplayana, una ballad che parla di ciò che rimane alla fine di un rapporto. L’ultima traccia è l’emblema dell‘eclettismo degli Astenia: In un attimo appartiene più al mondo new wave, con il basso che si distorce e fa piombare il sound su frequenze più forti, esprimendo la rabbia di una delusione di un rapporto finito, di una persona che scompare dalla nostra vita senza meritarsi il nostro perdono. L’ostinazione del testo della batteria e del basso esprimono perfettamente il concetto.

Con queste poche tracce gli Astenia riescono a trasferire tutto il significato della loro musica, capace di raccontare bene quello che si voleva esprimere e in maniera originale. Insomma, un bellissimo significato.

 

VOTO: 4,5 su 5

Bonus:

  • sound personale
  • testi
  • suoni

Malus:

  • non ce ne sono
    Tracklist:
  1. Milano
  2. Senza di te
  3. Quello che non ho
  4. In un attimo



There are no comments

Add yours

Rispondi

Hide