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Apple vs. U2. Chi è lo stronzo?

Se n’è parlato tanto, troppo, e a sproposito. Chiunque possieda un account iTunes, una bella mattina, si è trovato l‘ultimo album degli U2 in memoria. Gratis.
Bene, figata, paura! Giusto? Ecco, forse no. Perché di fatto gli utenti di iTunes non hanno avuto la possibilità di scegliere se scaricare o meno l’album, ma se lo sono trovato automaticamente aggiunto alla propria libreria musicale. La cosa non è andata giù ad una grossa fetta degli utenti, che non hanno tardato molto a farsi sentire sui social network: alcuni si sono lamentati del fatto che l’album degli U2 occupa spazio che potrebbero destinare ad altro (discorso valido solo su mobile), altri hanno trovato fuori luogo il fatto di imporre determinata musica a tutti, altri ancora semplicemente hanno sentenziato che l’album fa schifo, e la maggior parte se l’è presa con gli U2.
Bono, a Che tempo che fa (clicca per vedere l’intervista), da Fabio Fazio, ha raccontato di essersi così rivolto ad Apple

Noi siamo andati da Apple e gli abbiamo proposto di fare un regalo a quelli che la musica l’hanno sempre pagata, gli utenti iTunes.
Il nostro intero album.
Apple ci ha chiesto se volessimo realmente regalare l’album a tutti.
La risposta è stata: no, voi ce lo pagate, poi siete voi che lo regalate. È stato un gesto meraviglioso il loro.

Ora, Apple ha dichiarato che l’album è stato reso disponibile per 500 milioni di utenti nel mondo. Cosa vedono gli U2? Vedono un guadagno (forfettario) per 500 milioni di dischi ancora prima della messa in vendita del disco stesso. Bono, sempre da Fazio, dichiara di non esserselo fatto pagare poi tantissimo, come se il solo fatto di entrare nelle case di 500 milioni di persone e nella testa di almeno ulteriori altrettanti che non l’hanno ricevuto ma ne sentono parlare ogni giorno, non fosse un pagamento eccezionale. Se non ricordo male il commento di un amico diceva più o meno così:

dai oh, l’avrebbe fatto anche la peggio band di punkacci

È quindi giusto prendersela con gli U2? Mah.
Indubbiamente più “colpevole” è Apple, più che altro per la modalità con cui ha gestito l’iniziativa. Per quanto l’utente che utilizza un software non ne sia proprietario bensì cliente (il che autorizza il proprietario, in questo caso Apple, ad apportare qualsiasi cambiamento senza dover chiedere nulla agli utenti), forzare lo stesso a beccarsi un contenuto senza diritto di replica è un po’ un autogol, quantomeno a livello di immagine. La forzatura è stata infilare il disco nelle librerie musicali di tutti gli utenti senza dar loro la possibilità di scegliere se scaricarlo o meno; ma soprattutto, ben più grave, è stato rendere particolarmente difficoltosa la cancellazione delle tracce, problema che Apple ha cercato di semplificare mettendo successivamente a disposizione di tutti una pagina internet con le istruzioni per rimuovere l’album in questione. L’iniziativa appare certamente buona (nonché innovativa) ma al contempo sbagliata nei modi, con gli utenti che si sono visti scavalcare ed imporre musica che poteva non interessargli. La casa di Cupertino agendo in questa maniera sicuramente avrà messo in conto, e Bono lo spiega facendo la metafora della bottiglia di latte, il fatto che non sarebbero piovuti solo ringraziamenti, e sarebbe interessante avere un bilancio, che sicuramente esiste, di quanto la cosa sia stata apprezzata e di quanti abbiano poi effettivamente versato il latte “piovuto dal cielo” sui propri cereali.

E voi chi vedete come principale “colpevole”? Gli U2, che si intascano una barca di soldi dando via l’album in anteprima gratis? Apple, che gestisce, forse, male un’iniziativa che potenzialmente poteva darle un gran ritorno d’immagine? O hanno invece torto gli utenti, che si lamentano sempre dei prezzi dei dischi ma che non ne vogliono accettare uno quando gli viene offerto?




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