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7 RICHIESTE PER LE BAND EMERGENTI – Lettera di un fan stufo.

La scena underground è una merda,  per sfondare in Italia devi avere il culo protetto da qualcuno

Non ne posso davvero più di sentire queste frasi, ormai le leggo ovunque, su ogni social e ogni forum. Ma sempre più spesso le leggo scritte da componenti di band così underground che il solo definirle tali sarebbe un errore. Di solito, queste frasi vengono dette immediatamente dopo che la suddetta band ha prodotto un album, magari anche in casa e magari con una cover fatta da un amico preso a caso perché ogni tanto disegna. Le due cose in sé sono ottime, ma sono solo un ottimo punto di partenza. Il problema è che sempre più spesso queste band sembrano pensare che il solo fatto di aver registrato un album (o peggio ancora una demo chiamata da loro “EP” perché fa più figo, altro discorso da approfondire) possa già essere garanzia di un ingresso nella “scena”. Dimenticandosi della parte di promozione, composta da mille variabili ben diverse dal semplice status su facebook che annuncia l’uscita dell’album. Quindi la suddetta band, dopo aver visto che i signori Warner o Universal non si sono presentati alla loro porta di casa pregandoli di accettare un contratto a sei zeri, inizia ad inveire contro la “scena musicale italiana”.

Ma dov’è questa scena? Perché le band emergenti di questo tipo non riescono ad emergere?

Perché la maggior parte di queste band non ha ben chiaro cosa vuole. Spesso quello che vogliono davvero sono solo like su facebook, attenzione, soldi e la possibilità di fare le puttanelle viziate che distruggono il palco o trattano di merda organizzatori e fonici solo perché hanno pubblicato 12 schifosissime canzoni autoprodotte, il che li rende ovviamente ed automaticamente “rockstar”. Per favore, smettetela di comportarvi così

Non nego che promuovere il proprio lavoro, soprattutto autonomamente, sia difficile. Sappiamo benissimo che sono pochi i locali che danno delle buone condizioni per poter suonare, ma non sto parlando di questo. Sto parlando di atteggiamento, di voglia di darsi da fare, che spesso manca. Il metallaro solitamente sputa sull’Italia perché in Germania ci sono più possibilità, e l’Indie Rocker sputa sull’Italia perché convinto che non sia ancora pronta per l’innegabile ed elitaria arte che lui propone. Che poi lamentarsi della mancata popolarità di un’arte elitaria è un controsenso spettacolare, ma pazienza, qui ci si addentra in lotte di genere.
Quindi riassumendo, ecco alcune richieste da un amante della musica e musicista a sua volta che è stufo di vedere sempre le stesse cose in giro per locali e localini:

  1. L’adagio recita “Non ce l’hai solo tu”. Per favore, fatti due domande sul perché la gente abbia inventato questo detto.
  2. Fai una promozione intelligente e, ti prego, intelligentemente non insultare i tuoi potenziali fan. A nessuno piace essere preso per stupido. Leggere “L’Italia è una merda, non capisco perché se ho 678 amici su FB non possa avere almeno 678 like sulla pagina” non mi farà mettere il like sulla tua pagina, me lo farà togliere.
  3. A meno che non ti abbiano fregato clamorosamente, ringrazia fonico e organizzatore dell’evento. Tenere dei contatti serve sempre.
  4. Fai sentire il tuo lavoro a qualcuno che non sia un semplice amico, che tanto nel 90% dei casi ti dirà che sei bravissimo.
  5. Questo te lo chiedo in ginocchio: smettila di suonare sweet child o’mine pensando che la gente sia rimasta negli anni ’80 e fai qualcosa di fresco.
  6. Smettila anche di fare musica che suona come un maiale schiacciato da un trattore nascondendoti dietro al termine “sperimentale” o peggio ancora “progressive”. Non è sperimentazione, è cacofonia.
  7. Ogni tanto, divertiti.

 




Ci sono 4 commenti

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  1. Edoardo Del Principe

    Ti vorrei abbracciare. In più il video di Jared dines è una forza x’D Ti invito (NON per fare spam) a leggere quello che scrissi io qualche mese fa a riguardo delle abitudine delle band underground http://ydbcn.blogspot.it/2015/01/le-6-cose-piu-fastidiose-delle-band.html ci sono vari articoli correlati sull’argomento, una certa scena e certe persone, Se hai voglia di approfondire un lato specifico dell’underground puoi trovare spunti per altri articoli :)

  2. Italiano all'estero.

    La scena underground in italia e’ una merda perche’ le band non si supportano tra di loro, perche’ i padroni dei locali son dei morti di fame di merda che non danno nemmeno un piatto di pastasciutta per cena alle band, e’ una merda perche’ c’e’ gente come te che non e’ nessuno e’ felice di fare una data al pub del suo paese e sentirsi arrivato. Quelli che veramente han voluto fare strada se ne sono andati dall’italia, un’italia che se non hai le conoscenze non vali un cazzo.

    Rido perche’ quoti frasi che sei stanco di sentire ma poi le ripeti nei tuoi fantomatici 7 punti, manco fossi gesu’ cristo con le 7 piaghe della bibbia , sweet child o’mine non e’ vecchia, e’ che quando gente come te ne fa’ la cover 99.9 periodico fate cagare, eh si axl non e’ cosa per gli italiani . Quelle 3 band che si considerano metale e che son , guardacaso, sempre le stesse 3 band di merda che suonano in quei 4 locali di merda che ci sono in ogni citta’ fanno CAGARE. C’e’ un motivo se l’italia e’ l’unico paese in tutto il cazzo di mondo dove ci son piu’ band cover/tributo che inedite. Fate cagare.

    Detto cio’, caro il mio amico con la puzza sotto il naso, fatti un’esame di coscienza e chiediti quanto tu e la tua band fate cagare dato che , ripeto, non vi caga nessuno nemmeno con l’album registrato a 5 mila euro e mega effettato sulla voce perche’ il cantante fa’ venir da piangere , e chiediti :
    Son davvero bravo o semplicemente mi va’ di culo che mia madre se la faccia con il padrone del locale?

    • Strange

      Senti io non capisco se scherzi o meno. Quello che Alessandro ha descritto nell’articolo non potrebbe essere più vero e, anche se in parte son d’accordo con il fatto che le band non si supportano tra di loro e che i padroni dei locali spesso non VOGLIONO offrire qualcosa in più a “quelli che hanno portato (mai abbastanza) gente”, ti voglio dire che: SI Sweet child o’ mine è vecchia, Axl rose non era tutto sto tecnicone di cantante, NO non tutti quelli che han voluto fare strada se ne sono dovuti andare dall’italia (a meno che non volevano fare un genere che mercato in italia non ne ha… tipo lo yodel), NO per avere successo in italia non servono necessariamente le conoscenze, serve un po di intelligenza, savoir faire e voglia di sbattersi un po con la promozione (a parte, ovviamente, avere un prodotto valido). Si è vero spesso ci sono in giro le solite 3 band che suonano nei soliti 3 locali ma stai sicuro che li rimarranno se fanno davvero così schifo e andranno avanti esattamente con le frasi che qualcuno non vuole più sentire. Infine non so dove hai saputo che il gruppo di Alessandro faccia cacare e che il suo cantante sia super effettato in produzione ma io di solito quando faccio il mio lavoro preferisco ascoltare prima di dare qualche consiglio o di criticare.

  3. Andrea Grosso

    dico anche la mia … dopo aver letto… Sweet child o’ mine e’ un capolavoro assoluto ma appartiene all’hard rock di fine ’80 inizio 90 ormai decaduto nonostante i vary Slash e Myles Kennedy che pensano ancora di riportarlo sulle scene… Axl Rose e’ uno dei piu’ tecnici cantanti mai esistiti te lo dice un insegnante di canto rock, TVS, cantante ed esperto del settore produzione/discografico Le band underground restano underground perche’ prendono la musica come un gioco un passatempo e non un lavoro, come dovrebbero fare, La maggiorparte delle band non investono in nulla e pretendono successo… Le etichette non vogliono bambini viziati mezzi alcolizzati e rockstar in erba ma professionisti, visto che non guadagnano piu un cazzo dalla vendita dei dischi a causa della pirateria. La musica e’ un lavoro, se lo si vuol far diventare il proprio lavoro bisogna far finta di dover aprire un bar e di dover investire per acquistare tutto l’occorrente come tavolini, sedie, macchina del caffe, insegna e quant’altro serva per renderlo fruibile al pubblico, senza dimenticare che il prodotto che si propone deve essere valido, la nicchia rimarra’ sempre nicchia… buona fortuna a tutti …


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