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10 motivi per cui dovreste guardare la finale di “Forte Forte Forte” di Raffaella Carrà

Venerdì 13 marzo andrà in onda (finalmente) la finale del talent show marcato Raffaella Carrà che si propone di trovare il migliore tra quattordici indiscussi giovani talenti dell’intrattenimento televisivo. Segue un elenco di dieci buoni motivi per assistere all’imperdibile evento.

  1. È giunta l’ora di ricambiare il favore all’immortale Raffaella, la quale, dopo anni di “Carramba che sorpresa” e “Carramba che fortuna” in cui ha regalato indimenticabili emozioni e un sacco di soldi a un discreto numero di persone, è andata incontro a un incredibile smacco con questo “Forte Forte Forte”: noi cittadini italiani abbiamo il dovere costituzionale (libera interpretazione dell’articolo 2 della Costituzione Italiana) di contribuire ad alzare lo share del suo talent, tra i più bassi delle prime serate Rai.
  2. Nonostante la noia imbarazzante del programma, ogni tanto incorrono dei deliziosi siparietti feticisti che un amante del genere non si può perdere. Saltate pure i primi quattro minuti del video, dove tre concorrenti commentano piattamente la loro esperienza di “intrattenitori a tuttotondo” sperando di fare colpo sul pubblico sovrano che ha in mano il destino di questi ambiziosi giovani e godetevi il tweet di un telespettatore (si prega di sottolineare il fatto che il telespettatore sia di sesso maschile) il cui più recondito sogno nel cassetto è indossare gli stivali della Carrà.
  3. Il look e la verve di Asia Argento: gli appassionati di Kubrick troveranno un fedele remake della famosissima e inquietantissima scena delle gemelline di Shining ogni volta che la telecamera inquadra la signora Argento.
  4. L’altro giudice per il quale vale la pena sprecare un venerdì sera davanti a “Forte Forte Forte” è lo stilista tedesco Philipp Plein: in una intervista  ha dichiarato che “è difficile dire di no ai giovani”. Orsù, neodiplomati/neolaureati/under 30 di tutta Italia, rivolgetevi pure al teutonico benefattore se siete alla ricerca di un impiego. Peccato che, se non siete donne dalla generosa scollatura e dal voluminoso lato B (per citare il signor Plein, se non siete “un bell’animaletto”), per voi non c’è nulla da fare.
  5. Se il medico vi ha consigliato di ridurre il sale in ciò che consumate, il programma di Raffaella Carrà fa al caso vostro: non si sono mai visti in un talent show situazioni e concorrenti più insipidi di quelli di “Forte Forte Forte”. Perlomeno a “X Factor” qualcheduno è stato in grado di allietare il pubblico facendo sfoggio di un vero talento e, altrettanto deliziosamente, Morgan (a differenza dell’ex consorte nominata qui nel terzo punto) ha intrattenuto a dovere gli spettatori, sfoderando la sua proverbiale eleganza anche nei momenti più critici.
  6. La sigla del programma, per l’occasione remixata da Bob Sinclar, lo stesso Bob Sinclar che nell’inverno 2010 ha posato in mutanda per un noto marchio di biancheria intima, intasando i cartelloni pubblicitari di mezzo mondo e ammiccando con la sensualità di una limaccia che si struscia contro il muro di casa vostra. La canzone è altrettanto stomachevole:

  7. I concorrenti sono davvero disperati.

    Aiutiamo a fare emergere dall’anonimato almeno uno di loro. Il rischio è trovare le strade di città e paesi bloccate da un corteo che, nemmeno fosse la Via Crucis in tempo pasquale, intona un canto straziante che vaneggia riguardo a una “terra promessa” e a una “strada illuminata da buoni consigli”. Nessuno vorrebbe uscire a comprare il pane e imbattersi in un coro apocalittico di tale scabrosità.

  8. Gli stacchi pubblicitari. Vi renderete conto di avere bisogno di qualcosa di cui fino a ieri ignoravate l’esistenza pur conducendo una vita lo stesso appagante e contribuirete così a far girare l’economia.
  9. Il brio della Carrà che, a quasi 72 anni, fa le scarpe (quelle che il suo ammiratore del punto 2 vorrebbe indossare) a tutti i quattordici concorrenti che hanno calcato la scena di “Forte Forte Forte”.
  10. Joaquin Cortés è figo. Per davvero.



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